West coast road trip: un itinerario insolito

west coast road trip: Ryolite

west coast road trip: Ryolite

E’ possibile fare un west coast road trip visitando anche siti al di fuori dei classici circuiti turistici? Certo, se sei disposto a macinare molti km (io in totale in 20 giorni ne ho percorsi 7.000), ricompensati, in ogni caso, da una stupefacente varietà di situazioni e paesaggi.

Lungo il bordo orientale della Death Valley, in direzione Las Vegas, merita ad esempio una visita Rhyolite, una delle poche città fantasma che con i suoi edifici ancora pressoché quasi del tutto intatti, garantisce a chi ne percorre la polverosa via centrale, ai primi anni del novecento fiorente di attività, la sensazione che il tempo si sia fermato nel preciso istante in cui venne abbandonata dal suo ultimo abitante. Continua a leggere

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Invadiamo i rifugi antiarei di Villar Perosa!

Villar Perosa, sonnacchioso paese della bassa Val Chisone, alle porte di Torino, è il classico esempio di quante sorprese possa riservare un pezzo di mondo a due passi da casa.

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Villar Perosa, case del villaggio operaio Giovanni Agnelli.

Qui si trova uno dei meglio conservati esempi di villaggio operaio, edificato a partire dai primi anni del secolo scorso dal Senatore Agnelli (il papà dell’Avvocato, per intenderci) che proprio a Villar Perosa con il socio Roberto Incerti fondò nel 1905 la RIV, ovvero la Roberto Incerti & C. Villar Perosa, oggi incorporata nell’azienda metalmeccanica svedese SKF.

In contemporanea alla costruzione dello stabilimento venne edificato il primo nucleo di abitazioni riservate agli operai, le case operaie a “casermone” ovvero a pianta rettangolare, con ballatoio e latrine esterne, orto privato e lavatoio comune (oggi purtroppo distrutte) e le case operaie del villaggio “Giovanni Agnelli”, a pianta quadrata con 2 piani fuori terra, bifamigliari o a quattro alloggi. Continua a leggere

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I tesori nascosti di Torino Porta Nuova

Porta Nuova - Sala Gonin

Porta Nuova – Sala Gonin

La stazione di Porta Nuova conserva tesori di notevole valore storico-artistico, poco conosciuti persino ai torinesi, abituati da oltre 150 anni a varcarne la soglia per i propri spostamenti ferroviari.

Non molti sanno ad esempio che sul lato di Via Nizza esiste tuttora una sala ottocentesca, la sala reale o sala Gonin, pensata nel 1861 da Alessandro Mazzucchetti, il progettista di Porta Nuova, come spazio ideale (vista la vicinanza ai binari che all’epoca erano situati nell’area ora occupata da Corso Vittorio Emanuele II) per l’attesa dei viaggiatori di prima classe e dei membri della famiglia reale.

Porta Nuova - Sala Gonin

Porta Nuova – Sala Gonin

Decorata nel 1864 su incarico dei Savoia da Francesco Gonin, uno degli artisti preferiti dal Casato, presenta sui lati un ciclo di pitture raffiguranti personaggi mitologici che rappresentano gli elementi della Natura e sugli angoli quattro continenti (Europa, Asia, Africa e Americhe), raffigurati da carte geografiche sorrette da putti. Ogni particolare della sala, compreso il soffitto, è realizzato con la tecnica del “trompe l’oeil” e tutti i dipinti sono incorniciati da preziosi fregi in chiaroscuro, ornati da festoni di frutta e putti realizzati da Pasquale Orsi, autore anche dei mobili intarsiati che ancora oggi arredano l’ambiente. La sala è aperta al pubblico solo in occasione di eventi particolari (come le prossime giornate di primavera del FAI) ma contattando Grandi Stazioni è possibile prenotare una visita. Continua a leggere

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Rotterdam, che cosa vedere in un giorno

Rotterdam, Stazione Centrale

Rotterdam, Stazione Centrale

Rotterdam, comodamente raggiungibile da Amsterdam in circa 40 minuti di treno, è una città sorprendente: multietnica (ci convivono ben 176 nazionalità diverse, fatto che di per sé ne spiega l’atmosfera aperta e cosmopolita) ed innovativa, vanta il più grande e importante porto d’Europa e uno skyline mozzafiato, che le è valso meritatamente il titolo di New York europea.

L’itinerario di circa 10 km (percorribili a piedi o in bicicletta) promosso dall’Ente del Turismo permette di scoprirne in giornata i principali punti di interesse. Eccone alcuni:

Rotterdam: Stazione Centrale, Deltse Poort e Groot Handelsgebouw

Punto di partenza ideale dell’itinerario turistico è la nuova stazione centrale di Rotterdam (aperta al pubblico nella primavera del 2014) che presenta due ingressi contrapposti: verso sud, in direzione del centro della città, l’ingresso, su cui sono stati posizionati l’ orologio e la scritta originale della vecchia stazione, è “incorniciato” da una struttura in legno e acciaio slanciata e asimmetrica che allude all’idea del viaggio; verso nord la facciata, completamente a vetri, richiama l’architettura del Novecento che caratterizza l’antistante quartiere Provenierswiijk. In asse fra loro, i due ingressi costituiscono gli estremi del percorso lineare della hall, che rievoca ancora il concetto viaggio: dalla città del Novecento a quella del XXI secolo.

Uscendo dall’ingresso sud della stazione, fermati ad ammirare a sinistra uno dei simboli di Rotterdam: il Deltse Poort, uno dei complessi più alti dei Paesi Bassi, che presenta due avveniristiche torri con facciate a specchio, alte 93 e 151 metri. A destra troverai invece il Groot Handelsgebouw, tipico esempio della ricostruzione pressoché totale che contribuì poco dopo la fine della Seconda Guerra a cambiare radicalmente l’immagine di Rotterdam. Realizzato nel 1953 per ospitare gli imprenditori che avevano perso i propri uffici sotto le bombe, è ancora oggi il più grande edificio commerciale dei Paesi Bassi. Sali sul tetto dell’edificio e goditi una magnifica vista sulla città dal terrazzo del Grand Cafè Engels. Continua a leggere

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