Cuba: meta ideale per i mesi freddi

Ho sempre pensato che viaggiare in inverno, magari approfittando delle numerose offerte per Cuba possa essere una piacevole pausa dalle rigide temperature invernali e, perché no, anche una buona occasione per prendere un po’ di colore quando da noi il sole è solo un pallido ricordo.

Cuba: L’Avana una metropoli di contrasti

Cuba, L’Avana – foto di Alpitour

A L’Avana colori, sapori, profumi, rumori sono un mix unico. Ricchezza e povertà estrema, spensieratezza e tristezza s’alternano in modo quasi naturale , in una maniera che solo a Cuba pare possibile. E’ a Cuba che è nata la Revolution, è a Cuba che ancora si respira l’aria di Fidel Castro e Che Guevara, è a Cuba, e forse solo a Cuba come in nessun altro posto al mondo, che è possibile lasciarsi rapire dai colori sgargianti delle case e delle auto d’epoca che sfrecciano lungo le strade dismesse mentre le mente viene trasportata lontano dai ritmi caraibici che inondano giorno e notte i famosi quartieri di Il Vedado, l’Habana Vieja, il Centro Habana e Miramar. Continua a leggere

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Barcellona: alla scoperta del Collegio Teresiano, capolavoro di Gaudí

Il Collegio Teresiano – esterni

Barcellona è indissolubilmente legata al genio creativo di Gaudì, che ne ha plasmato l’architettura, come descritto in molti itinerari come Gaudì Barcellona.

Ci sono, tuttavia, alcuni luoghi di Barcellona in cui è possibile ammirare le opere di Gaudì che persino le guide più dettagliate non citano, come il quartiere Sarrià-Sant Gervasi, nella zona nord della città, dove si erge, imponente come un castello inespugnabile, il Collegio Teresiano (in catalano Collegi de les Teresianes).

Gaudì, che iniziò a lavorare all’edificio nel 1889, quando le fondamenta erano già state posate, utilizzò mattoni pieni, in cotto giallo e rosso, per disegnare i vani delle finestre, gli archi mitrati, le cuspidi alte dei prospetti, le partiture dei piani, i riquadri che contengono la pietra grezza color ocra, donando all’esterno dell’edificio un aspetto sobrio ed austero, in linea con le indicazioni ricevute dal committente, San Enrique de Ossò, sacerdote fondatore della Congregazione delle Sorelle della Compagnia di Santa Teresa e Gesù. Continua a leggere

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Lumber Baron Inn: la dimora più infestata degli USA

La Lumber Baron Inn

La Lumber Baron Inn di Denver è la dimora più infestata del Colorado e una delle più infestate degli Stati Uniti.
Per puro caso (o forse no, come direbbe qualcuno) è stato l’ultimo posto dove Cristian ed io abbiamo dormito quest’estate, a conclusione del lungo road trip che ci ha portato alla scoperta del Colorado, del South Dakota, del Wyoming, del Montana e dell’Idaho e, credetemi, persino prima di metterci piede, forse complice il fatto che ci siamo arrivati con il buio, mi ha trasmesso strane emozioni.

Superata la soglia della Lumber Baron Inn, la sensazione di oppressione al petto che ho iniziato a provare al primo impatto con la casa si è fatta sempre più forte. Per quanto molto accogliente, i suoi interni, deliziosamente arredati, hanno, infatti, il tipico aspetto delle antiche mansion americane, la casa mi è subito parsa permeata di una presenza oscura. Continua a leggere

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Viaggio in moto in solitaria nella Camargue

Laura accanto alla sua moto e a quella di Davide

Laura, da anni appassionata motociclista, qui ho raccontato una sua precedente avventura, quest’estate ha fatto il suo primo viaggio in moto in solitaria. Niente di difficilissimo, mi dice: io e il mio compagno Davide, abbiamo fatto circa 2000 km in una settimana in sella ognuno al suo bolide a due ruote (rispettivamente una Suzuki sv650 del 2008 e una Honda Transalp 650 del 2004).

Hanno prenotato una stanza in una fattoria nel parco nazionale della Camargue, in Francia, e da lì hanno seguito itinerari che li hanno portati a Mont Ventoux come punto più a nord e a Carcassonne come punto più a ovest. O perlomeno questa era l’idea di partenza, perché un viaggio in moto comporta sempre imprevisti.

Laura in sella alla sua Suzuki sv650 del 2008

Davide ha optato per raggiungere la Camargue facendo solo strade statali: ho patito molto il caldo e la polvere, mi dice Laura, ma ho visto paesaggi stupendi e percorso il lungo tragitto godendomi il profumo di erbe selvatiche.

Sono anche riuscita a tenere il passo di Davide. Con due moto equivalenti è andata alla grande, continua orgogliosa.

Le chiedo se ha mai avuto paura o difficoltà. Laura, donna tutta di un pezzo, mi dice che nei mesi scorsi si è “allenata” con passi alpini e lunghe percorrenze, per cui era pronta, emozionata sì, ma sicura di farcela. Continua a leggere

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