La cerimonia del tè delle cinque

Tè delle cinque da Fortnum & Mason

La tradizione anglosassone del tè delle cinque, che prevede un sostanzioso spuntino a base di delizie dolci e salate accompagnate da tè rigorosamente in foglie, ha origini relativamente recenti. Risale infatti alla prima metà dell’Ottocento e fu introdotta dalla settima duchessa di Bedford, Anna, che non riuscendo ad attendere digiuna l’ora della cena, secondo la moda del tempo servita alle otto di sera, era solita per mitigare i morsi della fame chiedere che nel tardo pomeriggio le fosse servito del tè, del pane imburrato (pochi anni prima il conte di Sandwich ebbe l’idea di farcire due fette di pane) e dei dolci.

Il tè delle cinque ha un rigoroso cerimoniale che ne codifica sia la fase di preparazione che quella di degustazione. Nella teiera preriscaldata con acqua bollente deve essere versato un cucchiaino di foglie di tè (preferibilmente indiano o di Ceylon) per ciascun ospite più uno per la teiera. Il tè può essere versato nelle tazze degli ospiti solo dopo essere stato lasciato in infusione per almeno cinque minuti e avendo cura di non lasciare vuota la teiera. Il tè va bevuto avvicinando la tazza alle labbra (e mai chinandosi verso di essa); la tazza va sempre riappoggiata sul tavolino, o, se mancante, sulle ginocchia.
Anche gli spuntini che accompagnano il tè vanno mangiati seguendo un ordine preciso: per primi bisogna gustare gli “scones”, panini semidolci da farcire con marmellate, panna acida o crema di limone (lemon curd) poi i panini con salmone affumicato, uova e manzo e infine i biscotti a base di burro (o shortbread) e i dolci a base di frutta e cioccolato.

Talvolta definito anche “Low tea”, perché solitamente servito in salotto su tavolini bassi, il tè delle cinque non deve essere confuso con l’”high tea” o “meat tea” con cui gli operai di inizio Novecento sostituivano la cena e che consisteva in un frugale pasto a base di carne stufata, pesce, uova e formaggio cui veniva accompagnata una tazza (o mug) di tè, diventato con il tempo un’anticipazione della cena al tardo pomeriggio della domenica o dei giorni festivi, nelle quali vengono serviti insieme al tè polpettoni di carne, cotolette d’agnello, patate arrosto, formaggi, uova, insalate, frutta e dolcetti al burro.

Sebbene sia ancora prassi abituale accompagnare nel tardo pomeriggio ad una fetta di torta una tazza di tè, la cerimonia del tè delle cinque è oggi di norma riservata ad occasioni speciali. Molti hotel di Londra, tra cui il Claridges, il Dorchester, il Ritz e il Savoy offrono in ogni caso la possibilità di gustare un afternoon tea, il cui costo varia dalle 20 alle 40 sterline.

Io, quando sono a casa, adoro prendere un tè da Fortnum&Mason.

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2 pensieri su “La cerimonia del tè delle cinque

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