Ponte di Ognissanti: il ricordo di un viaggio a Praga

Praga. Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/stanil/" target="_blank">Stanil Dobrev</a>, licenza Creative Commons

Praga. Foto di Stanil Dobrev, licenza Creative Commons

Ponte di Ognissanti: nonostante la precaria situazione economica, sono in molti a non voler rinunciare ad un week-end fuori porta il 1 novembre. C’è chi, abbinandovi la tradizione ormai radicata anche nel nostro paese di Halloween, intende trascorrerlo tra feste mascherate, tour nei cimiteri o nei castelli infestati dai fantasmi, chi ne approfitta per un tour enogastronomico, chi vorrebbe visitare una capitale europea.

In rete si trova un’ampia serie di proposte in grado di soddisfare le più svariate richieste sul Ponte di Ognissanti: dalle cene con delitto, alle feste nei più famosi parchi di divertimento (Gardaland e Mirabilandia in Italia, Disneyland a Parigi), ai tour tematici guidati per Londra, Parigi, Stoccolma e Praga.

Proprio a Praga sono legati i miei ricordi di un Ponte di Ognissanti speciale. Per un lungo week-end, in compagnia di Cristian e di un’altra coppia di amici, mi immersi totalmente nell’atmosfera magica della capitale ceca, appassionandomi alle molte storie e leggende legate ai suoi monumenti.

Praga. Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/aigle_dore/" target="_blank">Moyan Brenn</a>, licenza Creative Commons

Praga. Foto di Moyan Brenn, licenza Creative Commons

Nel borgo adiacente l’antico castello, nucleo storico della città, e lungo la famosa via dell’oro mi ritrovai ad immaginare gli alchimisti segregati nelle loro piccole case colorate e costretti senza sosta da re Rodolfo II, appassionato di magia e stegoneria, alla ricerca  della formula per generare l’oro.

Praga. Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/47563830@N06/" target="_blank">Jason Pitcher</a>, licenza Creative Commons

Praga. Foto di Jason Pitcher, licenza Creative Commons

Sul Ponte Carlo attraversando la Moldava mi chiesi quale potesse essere l’origine della leggenda dei Vodnik creature fantastiche che vivono nel fiume e che hanno il compito di raccogliere e conservare in ampolle le anime dei morti annegati nel fiume.

Praga. Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/aigle_dore/" target="_blank">Moyan Brenn</a>, licenza Creative Commons

Praga. Foto di Moyan Brenn, licenza Creative Commons

Ammirando gli ingegnosi meccanismi dell’orologio astronomico della Piazza del Municipio mi appassionai all’atto di vendetta del suo costruttore, il maestro orologiaio Hanus, accecato dal consiglio della città in modo che, terminata l’opera, non potesse mai più costruire un orologio simile. Hanus riuscì in fin di vita a raggiungere gli ingranaggi e a bloccarne il funzionamento lasciando l’orologio rotto per più di 80 anni.

Nel quartiere ebraico durante la visita alla suggestiva sinagoga vecchia-nuova rabbrividii ascoltando la leggenda del Golem, terrificante fantoccio creato con il fango dal rabbino Löw per proteggere la comunità, i cui resti, una volta distrutto dal rabbino perchè impazzito, si dice che siano ancora conservati nella soffitta della sinagoga.

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3 pensieri su “Ponte di Ognissanti: il ricordo di un viaggio a Praga

  1. Io invece sono una di quelle persone che ai viaggi durante i “ponti” rinuncia molto volentieri. Preferisco viaggiare in periodi più calmi, quando c’è poco traffico e meno turisti. Di Praga ho un bellissimo ricordo, ci sono stata anni fa in estate, e ci tornerei molto volentieri anche in questo periodo, dev’essere tutta un’altra cosa!

  2. Pingback: Praga, festival di musica estivi: quali scegliere - Arianna The Travel PlannerArianna The Travel Planner

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