Boston, una passeggiata nella storia d’America

Boston. Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/brentdanley/" target="_blank">Brent Danley</a>, licenza Creative Commons

Boston. Foto di Brent Danley, licenza Creative Commons

Boston è definita la culla, la porta e (persino) l’Atene di America. Con tutti questi appellativi, non poteva non far parte del tour che portò me e Cristian sino in Nova Scotia attraversando buona parte del New England.

Boston ebbe un ruolo primario nella storia dell’America sin dai tempi delle colonie: è qui, infatti, che ebbero origine le lotte per l’indipendenza.  Il Freedom Trail, un percorso lungo circa 3 miglia che attraversa la parte più antica della città, congiunge i 16 siti di maggiore interesse storico di Boston ed è la scelta giusta per apprezzarne l’immenso patrimonio culturale.

Boston, Freedom Trail. Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/terretta/" target="_blank">Terretta</a>, licenza Creative Commons

Boston, Freedom Trail. Foto di Terretta, licenza Creative Commons

Si parte dallInformation Center all’interno del Boston Common, il parco pubblico più antico degli Stati Uniti, e seguendo una striscia rossa ben visibile lungo le strade e i marciapiedi, si prosegue lungo Park Street sino all’Old Granary Burial Ground, dove sono sepolti alcuni degli eroi della Rivoluzione americana come Samuel Adams, John Hancock e Paul Revere.

Nei pressi della Kings Chapel, che possiede un meraviglioso interno, considerato il miglior esempio di architettura Georgiana dell’intero continente nord americano, sorge il King’s Chapel Burying Ground, dove son sepolti i resti di alcuni personaggi illustri del periodo coloniale, come John Winthrop, primo governatore coloniale e Mary Chilton, la prima donna che sbarcò dal Mayflower.

Continuando a seguire la striscia rossa del Freedom Trail, una placca sul marciapiedi di fronte alla Statua di Benjamin Franklin indica il luogo dove un tempo sorgeva la più antica scuola pubblica di America: la Boston Latin School.

All’angolo tra School e Washington Street si trova l’Old Corner Bookstore Building, una libreria da sempre luogo di incontro dei letterati e dei personaggi che han fatto la storia di Boston, mentre all’angolo tra Washington e Milk Street è possibile visitare la Old South Meeting House, al cui interno si svolsero numerose delle infuocate riunioni che portarono poi alla rivoluzione, compresa quella che Samuel Adams convocò nel 1773 relativa al carico di tè di tre navi inglesi, che vennero rispedite in madrepatria, dando vita al Boston Tea Party.

Boston, Old State House. Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/pepsiline/" target="_blank">Céline</a>, licenza Creative Commons

Boston, Old State House. Foto di Céline, licenza Creative Commons

Poco oltre, la Old State House, ex sede dei governatori inglesi ai tempi della Bay Colony, è l’edificio pubblico più antico di Boston, dalla cui balconata Il 18 Luglio del 1876 venne proclamata la Dichiarazione di Indipendenza che sancisce la nascita degli Stati Uniti d’America.

Entrando nel quartiere del North End, si raggiunge la Paul Revere House, costruita nel 1667 e abitata per lungo tempo dal celebre patriota che diede l’avvio agli episodi del Boston Tea Party, e la Old North Church, la più antica chiesa di Boston, altro luogo simbolo della rivoluzione americana, perché dal suo campanile Paul Revere venne avvisato dell’arrivo delle truppe inglesi.

Superato il ponte sul Charles River, si trova la USS Consitution, detta “Old Ironside”, la più antica nave armata degli Stati Uniti, varata nel 1797 mai sconfitta e mai affondata, grazie al suo scafo ricoperto da tronchi di quercia. A conclusione del percorso si arriva ad uno dei luoghi più densi di storia di tutta Boston, il Bunker Hill Monument, dove sorge un obelisco alto 67 metri, in ricordo di una delle battaglie più cruente della storia americana, avvenuta il 17 giugno 1775 e che valse la vita a migliaia di combattenti per il sogno dell’indipendenza.

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4 pensieri su “Boston, una passeggiata nella storia d’America

  1. Amo la storia americana, ho girato quasi tutti i luoghi che l’hanno vista protagonista. Boston resta una delle mie citta’ preferite…
    Complimenti… un bel tuffo nel passato!!

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