Natale nel mondo: le tradizioni più antiche

Natale nel mondo, Dublino. Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/sebastiandooris/" target="_blank">Sebastian Dooris</a>, licenza Creative Commons

Natale nel mondo, Dublino. Foto di Sebastian Dooris, licenza Creative Commons

Il Natale, pur essendo una festività globale, riflette le tradizioni locali. I festeggiamenti del periodo natalizio hanno infatti connotazioni particolari in ogni nazione ed esaltano gli aspetti differenti delle diverse culture del mondo. In attesa di poter condividere nuovamente la magia del Natale, segnalo alcune delle più interessanti ed antiche tradizioni relative al periodo natalizio: magari a qualcuno potrebbe venir voglia di viverle in prima persona…

Natale in Gran Bretagna

In Gran Bretagna il Natale come festa religiosa è stato introdotto nel 596 dai monaci agostiniani. Prima di quella data analoghi festeggiamenti acclamavano già in ogni caso il ricambio stagionale che avveniva col solstizio d’inverno: ne sono esempio gli antichi riti druidi che rivivono ancora oggi nello scambio beneaugurale di ramoscelli di vischio e di agrifoglio. Una tradizione particolarmente suggestiva, ancora viva in Scozia, è il first footing del 31 dicembre, rito che prevede bambini col volto dipinto di nero entrare prima della mezzanotte nelle case per portare via l’anno vecchio emettendo un mugolio a bocca chiusa, per cui vengono chiamati mummiers. Perché invece il nuovo anno porti del bene, è tradizione che il capofamiglia faccia il suo ingresso in casa a mezzanotte in punto, recando con sé un cestino contenente pane, carbone, soldi e qualcosa da bere, dopodiché  la famiglia si stringe in un girotondo benaugurante, l’auld ling syne.

In Irlanda la leggenda vuole che Maria, Giuseppe e Gesù vaghino per le strade dell’isola durante tutto il periodo di Natale. Allo scopo di rischiarare il loro cammino è tradizione che i bambini più piccoli, i più innocenti e quindi i più vicini al bimbo sacro, particolarmente venerato dai cattolici d’Irlanda, mettano ogni sera sul davanzale della loro abitazione un lumicino, spesso inserito in una rapa o in una zucca scavata e decorata con rami verdi.

Natale in Spagna

In Spagna il fine settimana di metà dicembre segna l’arrivo dei paggi dei Re Magi. Accolti con grandi feste, i Pajes de los Reyes Magos raccolgono le lettere con le richieste di doni, tradizionalmente rivolte dai bambini ai Re Magi e da questi soddisfatte solamente all’epifania. Un’altra data molto sentita durante i festeggiamenti natalizi è il 22 Dicembre,  giorno del sorteggio della lotteria di Natale, istituita nel 1763 e da allora parte integrante della cultura natalizia spagnola, tanto che nemmeno durante la Guerra civile venne soppressa.

Natale nell’Europa orientale

Elemento comune ai festeggiamenti per il Natale in tutti i paesi dell’Europa orientale sono i riti propiziatori di allontanamento dell’inverno e degli spiriti. In Romania è tradizione che i ragazzi girino per le strade cantando la calinda, composizione lirica che comprende, oltre agli auguri, aneddoti e riferimenti epici ricavati dalla letteratura popolare religiosa, propinando a quanti capitano sotto mano ogni sorta di scherzo. Un’altra curiosa usanza diffusa in Ungheria riguarda la cosiddetta sedia di Lucrezia. Si tratta di un sedile, costruito con grande attenzione e dovizia di particolari (per la sua fabbricazione sono necessarie tredici qualità di legno) che viene bruciato nei giorni che seguono il Natale per preservare da pericoli e malanni.

Natale in Asia

In Cina alla fine dell’anno, la sacra effige del dio del focolare, ormai annerita dal fumo degli incensi, viene bruciata; con questo atto si segna il momento in cui il dio sale in cielo, al cospetto della divinità suprema, per fare il resoconto sui vizi e le virtù dei membri della famiglia. Per conquistarne l’indulgenza, gli si offrono alimenti, in particolare dolci mielati nella speranza che il dio del focalare non riesca ad aprire bocca rivelando troppo sull’operato della famiglia al dio sommo.

In Giappone è tradizione durante il Natale addobbare la casa con festoni e decorazioni di bambù e rami di pino che servono a tenere lontani gli spiriti maligni. L’ultima notte di dicembre è d’uso recarsi al tempio dove, a turno, si batte una grossa barra metallica posta in una struttura all’interno del giardino sacro, mentre al mattino del primo dell’anno si indossa il kimono più bello per recarsi di nuovo al tempio, dove si lanciano dei soldi in un’ arca di legno e si pregano le divinità affinché concedano un nuovo anno ricco di felicità.

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2 pensieri su “Natale nel mondo: le tradizioni più antiche

  1. Ma bellissima questa raccolta di tradizioni! Considerando che le usanze “occidentali” hanno ormai reso uguali i festeggiamenti in tutto il mondo, è bello che alcuni riti specifici vengano mantenuti da ogni Paese…dove non sempre è Babbo Natale a portare i doni, ad esempio in Svezia e c’è Santa Lucia, in alcuni posti c’è ancora San Nicola…
    Come tradizione spagnola conosco anche quella di mangiare 12 chicchi d’uva allo scoccare della mezzanotte, uno per ogni rintocco, come portafortuna 🙂

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