Marrakech: cosa vedere in un fine settimana indimenticabile

Marrakech, città dal fascino esotico, è una meta ideale per sfuggire, se si è fortunati anche in questo periodo, al brutto tempo e godersi un fine settimana indimenticabile. Ecco alcuni suggerimenti per non perdersi nulla (o quasi) della famosa città rossa.

Un comodo volo low-cost collega Milano Malpensa a Marrakech, consentendo di iniziare già in tarda mattinata il tour della città.Marrakech, MedinaTuffati subito nei suq della Medina, la parte vecchia – e più interessante – di Marrakech: le ore passeranno veloci ammirando (e odorando) spezie, oli, stoffe, tappeti e cercando (spesso invano) di depistare i negozianti, pronti ad inseguirti per ore pur di convincerti a comprare qualcosa.

Quando non ne potrai più del caos e dagli odori dei suq, concediti una pausa culturale al Museo di Marrakech, che conserva numerosi reperti d’archeologia, ceramica, numismatica, abiti tradizionali, documenti storici e calligrafie arabo-islamiche o visita i giardini dell’artista francese Jacques Majorelle, grande collezionista di piante provenienti da tutto il mondo,  all’interno dei quali è possibile visitare anche il Museo di Arte Islamica, dove sono esposti vestiti, oggetti di uso quotidiano, oggetti religiosi e numerosi bellissimi gioielli, soprattutto di arte berbera.

Al calar del sole è tappa obbligatoria piazza Jāmi el-Fnā, centro vitale di Marrakech, il cui aspetto cambia radicalmente durante la giornata: sede di un vasto mercato all’aperto durante la giornata, all’imbrunire ospita un’infinità di banchetti dove è possibile mangiare cibi preparati al momento, allietati da musicanti, danzatrici del ventre e cantastorie.

Marrakech, Palazzo El-Badi. Foto di <a href=http://www.flickr.com/photos/indiepants/" target="_blank">Cliff Williams</a>, licenza Creative Commons

Marrakech, Palazzo El-Badi. Foto di Cliff Williams, licenza Creative Commons

Dedica il tempo che ti rimane per visitare la kasbah, l’antica cittadella reale, costituita da un caratteristico intrico di stradine e di abitazioni private. Qui si trovano le tombe Sa’didi, un complesso riscoperto solo nel 1917 in condizioni di totale abbandono, il cui restauro ha riportato agli antichi splendori magnifiche decorazioni in stucco e piastrelle zellij.

Poco distante dalle tombe saadite si trovano il complesso del palazzo reale, che termina a nord con i resti del grandioso Palazzo El Badi, uno dei luoghi preferiti dalle cicogne che nidificano a Marrakech, e la Medersa di Ben Youssef, magnifica ex scuola coranica risalente al XIV secolo, di cui sono visitabili le oltre 40 stanze in cui gli studenti alloggiavano e studiavano il Corano.

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