Irlanda in tavola

Irlanda in tavola: Guinness Storehouse

Irlanda in tavola: Guinness Storehouse

Irlanda in tavola: le mie considerazioni dopo ventiquattro pasti, escluse le colazioni, nell’isola verde.

Inizio sfatando due miti: in Irlanda non si mangia male e no, non è cara! Esiste infatti, come nella vicina Inghilterra, un’interessante versione del pasto low cost, che in tempi di crisi potrebbe tornare utile a molti ristoratori anche qui in Italia. L’early supper, ossia come sfruttare un’usanza tutta anglosassone di mangiare alle 18.00, spendendo poco. La quasi totalità dei locali (stellati inclusi) offrono un menù a cena (se consumata entro le 19.00) con due o tre portate ad un prezzo convenzionato molto basso (si va dai 16 euro ai 30 per i ristoranti più lussuosi).

Irlanda in tavola: le colazioni

L’irish breakfast è quanto di meglio per iniziare alla grande la giornata: composta da uova strapazzate o rivoltate, bacon (quello irlandese è famosissimo e molto gustoso), pomodori, funghi, fagioli tiepidi o freddi in salsa di pomodoro, salsicce e l’immancabile pudding, il tutto accompagnato dal buonissimo soda bread, ossia pane senza lievito, il cui processo di lievitazione avviene grazie alla soda, che mescolata all’acido sprigionato dal latte permette una maturazione molto veloce del pane.

Irlanda in tavola: le zuppe

Di pesce, agnello, verdure con orzo e pancetta sono sempre molto gustose e ricche, tanto che in alcuni locali vengono servite come piatto unico, accompagnate da mezzo sandwich o da un panino. Per assaggiarne una memorabile, il ristorante che ti consiglio è The Blueberry Tea Room (Castle Street, Donegal, Irlanda).

Irlanda in tavola: le carni

Troverai innumerevoli ristoranti in tutta l’Irlanda del Nord e nell’EIRE in grado di soddisfare anche i carnivori più voraci.  Molto famoso ed apprezzato anche dai locali è il manzo irlandese, normalmente cucinato come steak, spiced beef oppure come hamburger. Dove assaggiarlo? Al 55 Degrees North (1 Causeway St., Portrush BT56 8AB , Irlanda del nord). Mi raccomando, la prenotazione è d’obbligo: a cena d’estate un tavolo libero è quasi impossibile da trovare!

Anche l’agnello e il maiale stufati, in spezzatino con patate e cipolle o alla brace, sempre accompagnati da ottime verdure di stagione e da patate, sono molto apprezzati. Il migliore maiale, cotto nella birra scura, l’ho provato al The Point Bar (Magillligan Point, Magilligan, Limavady BT49 0LP, Irlanda del nord).

Irlanda in tavola: il pesce

Stoccafisso, sogliola, san Pietro, pescatrice, eglefino e merluzzo. Anche il fish and chips, cucinato al ristorante, diventa un piatto incredibilmente succulento, e pur non dimenticando le sue umili origini, strizza l’occhio persino alla linea, con fritture decisamente più leggere e digeribili. Un ristorante di pesce che ti consiglio è il Beach House (The Pier, Swilly Road, Buncrana, Irlanda): la conduzione famigliare e la cucina raffinata ti permetteranno di gustare un fish and chips cotto nella Guinness davvero indimenticabile o, in alternativa, un’ottima zuppa di pesce.

Irlanda in tavola: le bevande

La bevanda nazionale, scontato dirlo, è la Guinness. Famosa in Irlanda del Nord, come nell’EIRE, è impossibile non farsi travolgere dalla bontà e dal gusto rotondo di questa bevanda. Non è l’unica però: molti non lo sanno, ma il whisky è stato inventato dagli irlandesi, e solo successivamente è stato reso famoso in tutto il mondo dalla Scozia. Vi consiglio di visitare la più antica distilleria legale del mondo a Bushmills: nel biglietto del tour è inclusa una degustazione finale al bar, che ha anche un piccolo ristorante annesso.

Comunque sia, pasteggiare a Guinness e dimenticarsi l’acqua è un must per chi intende viaggiare in Irlanda. Non è inusuale infatti sentirsi rivolgere la domanda: “tutto bene?” se non si ordina una bella birra per aprire le danze a tavola. Dove quindi bere una bella pinta di Guinnes? Io vi suggerisco il The Crown Liquor Saloon (46 Great Victoria Street, Belfast BT2 7BA, Irlanda del nord), uno dei pub più antichi d’Irlanda che, ancora oggi, conserva il suo aspetto vittoriano, con mosaici elaborati e una gradevole aria tardo ottocentesca.

Irlanda in tavola: i ristoranti stellati

Per non toglierci nulla, la seconda sera di permanenza a Dublino, ci siamo regalati una cena in un prestigioso ristorante stellato Michelin, il Chapter One. L’aspetto formale del locale non deve ingannarti: pur essendo vestiti molto casual, dopo una giornata di scarpinate nella capitale irlandese, siamo stati accolti con calore e trattati con estrema attenzione dallo staff del Chapter. Di seguito trascrivo il menù vegetariano da noi scelto e qualche immagine dei piatti provati:

consomme

Irlanda in tavola: mushroom consommé

Mushroom consommé with woodland mushrooms, celeriac and buttermilk – un delizioso consommé tiepido con funghi

salad

Irlanda in tavola: summer leaf and vegetable salad

Summer leaf and vegetable salad with violet garlic and pickled mustard seed dressing, salted hazelnuts – il nostro piatto era leggermente differente, era una insalata di varie qualità di pomodori accompagnata da del formaggio di capra estremamente sapido. Ad essere onesto è l’unico piatto che mi ha lasciato perplesso: il contrasto di dolce (pomodoro) e salato non mi ha convinto fino in fondo, l’ho trovato a tratti un po’ stridente, ma magari è solo un problema del mio palato, poiché a mia moglie è piaciuto moltissimo, tanto da terminare anche il mio.

asparagus

Irlanda in tavola: green asparagus

Green asparagus cooked over charcoal, tapioca flavoured with Knockdrinna sheep’s cheese with peas and broad beans, black truffle and mushroom gel – grosso modo gli ingredienti erano simili, a parte una verdura, variata per via della stagionalità, e del riso come side dish, era un piatto veramente equilibrato e di gran spessore.  Molto gustosi l’asparago selvatico e la crema di piselli.

Dessert torta al cioccolato con gelato, nulla da eccepire.

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