CaliforniaDreamBig: trappola per blogger?

CaliforniaDreamBig, ancora? Diranno quei pochi lettori affezionati che ho, ma anche amici e parenti da me coinvolti nel contest organizzato da Master Consulting con Visit California e TBDI che prometteva, a fronte della redazione di un post e della condivisione dello stesso sui canali social degli organizzatori, un viaggio da sogno di una settimana in California a 10 blogger.

Sì, sento il bisogno di parlarne di nuovo perchè CaliforniaDreamBig da subito è stato oggetto di molte polemiche. In un primo momento si trattava di poco più che sussurri sulla rete, poi i dubbi hanno iniziato ad esplicitarsi e a quel punto, visto che non mi piace essere presa in giro, ho deciso di chiedere chiarimenti direttamente all’organizzatore.

Ho scritto quindi a Master Consulting e ne è nato un carteggio che eufemisticamente direi poco gradevole e che sintetizzo per punti.

  • F. di Master Consulting mi risponde dicendo che le polemiche su Facebook non devono essere spiegate e ribadendo la serietà degli organizzatori.
  • Io ringrazio dei chiarimenti, per quanto elusivi. F. mi invita ad incontrarci di persona al TBDI ma anche, evidentemente indispettita dalle polemiche che continuavano a crescere in rete, continua a ribadire la serietà del contest CaliforniaDreamBig.
  • A questo punto, interviene M.T. di Visit California, cui forse è apparsa più chiara la mia semplice richiesta di chiarimenti, scrivendomi che in effetti il contest ha peccato di chiarezza.
  • Per quanto abbia apprezzato il suo intervento, mi sembra ancora elusivo, per cui richiedo a M.T., che mi sembra più disponile al dialogo costruttivo, i tanto attesi chiarimenti su CaliforniaDreamBig. Con quale criterio, ad esempio, chiedo, hanno condiviso e retwittato alcuni post e altri no?
  • M.T. risponde che non se ne occupano direttamente loro e ribadisce la serietà del contest, tanto da invitarmi a partecipare.
  • Segnalo a M.T. che ho già partecipato a CaliforniaDreamBig. Lei mi augura buona fortuna e il carteggio finisce qui.

Il mio post per quanto abbia raggiunto (almeno per me) risultati significativi, evidentemente non è piaciuto a TBDI, Master Consulting e Visit California, visto che non è mai stato condiviso né retwittato.

Ieri è stato il grande giorno, in cui sono stati resi pubblici i nomi dei “vincitori” di CaliforniaDreamBig. Tra questi ci sono due grandi viaggiatrici, che seguirò molto volentieri nella loro avventura oltreoceano. Di altri, come di Jonathan Busnelli e Marco Scomparin non ho mai sentito parlare ma del resto il mondo dei blogger è ormai molto popolato (vi chiedo scusa a priori se ancora non vi seguo; ora avrò occasione di farlo!). A dirla tutta non ho neanche trovato l’articolo che avrebbero dovuto scrivere per partecipare al contest, secondo quanto specificato nel regolamento, ma senza dubbio si tratta di una mia svista.

Il sospetto in ogni caso che, complice anche la confusa legge italiana sulle manifestazioni a premio, non si tratti solo di “fortuna” ma di un’abile operazione di digital pr che ha coinvolto in maniera non del tutto limpida molti blogger abbagliati dal sogno americano, me per prima, rimane. E a te?

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8 pensieri su “CaliforniaDreamBig: trappola per blogger?

  1. Grazie per il “grande viaggiatrice” 🙂
    Spero venga fatta chiarezza per tutti e cercherò di raccontare quel viaggio alla grande! 🙂

  2. Cara Arianna, condivido il tuo disappunto. Un altro esempio di una classica ‘italianata’, una buona idea che si conclude in un fiasco per mancanza di trasparenza e un premio che viene dato apparentemente a caso, senza una logica che non sia la magica formula ‘a discrezione degli organizzatori’. Io ho partecipato al contest dopo essere stata invitata a farlo personalmente da una persona del team TBDI. Ho scritto un post ricco di fotografie e menzionando posti da visitare al di fuori dai soliti noti, twittato e postato du facebook più di 10 volte senza ricevere una sola menzione o condivisione. Mah.

  3. Se devi fare le polemiche, almeno falle bene.
    Come vedi, nel link che hai inserito anche tu sopra, non partecipano solo blogger, ma anche instagrammer e videomaker. Ecco perché le persone che non conosci in quella lista sono persone che non hanno un blog. Tutto il resto, è davvero qualcosa di inutile, a mio avviso, ma questa era una puntualizzazione che mi piaceva fare per far davvero vedere che a volte basterebbe un po’ di attenzione in più e una parola in meno.
    Le energie spendiamole per il nostro lavoro – parafrasandoti.

    • Da perfetto signor nessuno, mi permetto di dissentire. Solo a me fa orrore questo atteggiamento? Di seguito copio-incollo dal blog di ninja marketing qui linkato, il commento di “martina”:

      “Il signor L. liquida la faccenda senza fare minimanente cenno al fatto che la figlia, da lui incaricata di seguire l’iniziativa, abbia parlato fin dal mese di maggio di “lista di blogger top” rassicurando tutte le blogger (quasi 100 quelle contattate) della partecipazione al viaggio senza selezione ma sulla base di CRITERI OGGETTIVI. Il contest è saltato fuori dopo 6 mesi per tirarsi fuori dall’impiccio di dover dire alle blogger, ormai certe di partire che in realtà i posti disponibili erano solo 10 e sarebbero stati selezionati attraverso un contest. Questo non è fare chiarezza, questo è provare a girare la frittata per l’ennesima volta. Se i blogger hanno parlato di iniziativa truffaldina è perchè di questo si tratta. La cosa è stata gestita da una persona, la figlia del titolare, che nella smania di collezionare amicizie e nuovi contatti (chiamiamo le cose con il loro nome) si è fatta prendere la mano con bugie e omissioni, salvo poi dover ricorrere al contest per risolvere il fattaccio, con buona pace di un padre troppo coinvolto emotivamente per ammettere gli errori commessi dalla superficialità della responsabile del suo progetto California. Adesso si aspetta di vedere la lista dei selezionati per il viaggio, c’è già il toto-blogger, altro che “selezione di valore”. Questo è quanto. P.S. Cari Ninja Marketing, le inchieste non si fanno così, se si resta in superficie si rischia di sguazzarci in quel fango, allora tanto meglio astenersi. Saluti.”

      Commento peraltro sostanzialmente confermato da chi ha redatto l’articolo.

      Restano pettegolezzi da web? Forse, ma non è comunque stato gestito con trasparenza né correttezza e mi domando quali interessi tu possa avere a difendere o in qualche modo minimizzare un’iniziativa gestita in maniera tanto misera, visto soprattutto che quando si tratta di cavalcare polemica, ti leggo sempre in prima fila su twitter e facebook, nei link che mi passano sotto il naso.

      Le energie Arianna le spende giornalmente per portare avanti per passione questo blog ed è naturale e fisiologico che il tempo speso a pubblicizzare un evento abbastanza viziato in partenza, faccia un po’ incazzare. O no?

  4. Cara Arianna, ti dò del tu spero non ti dispiaccia.
    Con riferimento a quello che hai scritto sulla nostra corrispondenza ci tengo a precisare che io non ho mai detto che il contest è stato poco chiaro, cito la mia mail “mi dispiace molto che ci siano stati dei malintesi sul progetto, in futuro faremo sicuramente attenzione ad essere più chiari sin dall’inizio” .

    Riguardo il discorso della condivsione/retwitt dei post riporto il testo integrale della mia mail:

    Gentile Arianna,
    Prima di tutto siamo lieti del suo entusiasmo per la California!
    Il contest è nato con l’idea di selezionare un determinato numero di web influencer e portarli alla scoperta della California. La California da sempre evoca il concetto di Dream, anzi di Dream big e per questo abbiamo chiesto ai partecipanti di raccontarci il loro sogno e condividerlo con noi. Questo concetto si sposa con la campagna marketing di Visit California che sta puntando sul concetto proprio di Dream Big: la California, uno stato dove tutto è possibile, dove il tuo sogno è diventato realtà. Se ha tempo può vedere alcuni di questi video su: http://dream365.visitcalifornia.com/ e capirà sicuramente meglio il concetto alla base di tutto.
    Dream365 è semplicemente un’ispirazione, ma ogni partecipante può tranquillamente raccontare il suo sogno nel modo che preferisce.
    Per quanto riguarda la condivisione sui nostri social, la nostra azienda si è approcciata solo recentemente al digital marketing e attualmente esiste solo la pagina FB di Master ConsultingFL con numero di likes ancora relativamente basso. Sono stati condivisi alcuni post semplicemente perché ci sono piaciuti, ma non vuol dire che altri siano da meno, tenga presente che non siamo noi a monitorare giornalmente l’andamento del numero di post, twitter e foto postate, ma è il TBDI, nostro partner nell’iniziativa.
    Ribadisco che la selezione verrà fatta da una giuria composta da TBDI, TTG, British Airways e noi, aventi lo stesso peso di decisione.
    Spero che questa mia mail abbiamo ulteriormente chiarito i suoi dubbi e mi auguro che possa partecipare al contest, mi piacerebbe conoscere il suo dream, anzi il suo dream big!
    Cordialmente
    Maria Teresa

    Se hai bisogno di ulteriori chiarimenti mi puoi contattare via mail.

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