Domus Aurea, un tuffo nella Roma di Nerone

Domus Aurea - interni - foto di Sara Goldsmith (licenza crative commons)

Domus Aurea – interni – foto di Sara Goldsmith (licenza crative commons)

la Domus Aurea abbracciava tutta Roma

così racconta Plinio nella sua Storia Naturale.

In effetti la grandezza della casa di Nerone lascia allibiti ancora ai giorni nostri: la parte tutt’oggi visitabile della Domus Aurea, ai piedi del colle Oppio, a due passi dal Colosseo, è composta da 150 stanze per una lunghezza totale di circa 250 metri e una profondità che varia da un minimo di 30 ad un massimo di 60 metri.

L’estensione totale della Domus Aurea nel primo secolo d.c., prima che fosse sepolta da Traiano, che trasformò l’edificio in un enorme cumulo di terra e macerie, rinforzato con grandi muri atti a sostenere il peso del complesso delle terme (da lui voluto sulla sommità del colle), era di circa 16.000 metri quadrati, ovvero l’equivalente di tre campi da calcio, mentre la decorazione di affreschi e stucchi che ne decoravano pareti e volte, di circa 30.000 metri quadrati d’estensione, corrisponde ad una superficie totale trenta volte più grande della Cappella Sistina.

La visita alla Domus Aurea consente di ammirare alcune delle sale del quartiere occidentale e del quartiere orientale del mastodontico edificio, assolutamente differenti sia per architettura sia le decorazioni delle pareti e delle volte.

Domus Aurea – quartiere occidentale

Il quartiere occidentale della Domus Aurea ha il suo fulcro in un ampio cortile-giardino rettangolare, circondato da un portico con colonne ioniche, di cui è ancora visibile traccia, su cui si dispongono una serie di ambienti di rappresentanza, quelli, sostanzialmente in cui Nerone faceva le funzioni di negotium.

Domus Aurea- Ninfeo di Ulisse e Polifemo – Archivio SSBAR, foto E. Monti

Domus Aurea- Ninfeo di Ulisse e Polifemo – Archivio SSBAR, foto E. Monti

Due le sale più rappresentative, poste sugli assi del cortile: a sud la Sala della Volta delle civette, forse un grande triclinio, mentre ad oriente un ambiente aperto di forte impatto scenografico, il ninfeo di Ulisse e Polifemo, raffigurati in un magnifico mosaico sulla volta, ancora ben visibile, decorato in modo da creare l’illusione di una grotta naturale.

Domus Aurea – quartiere orientale

Domus Aurea - Sala Ottagona – Archivio SSBAR, foto E. Monti

Domus Aurea – Sala Ottagona – Archivio SSBAR, foto E. Monti

Il quartiere orientale della Domus Aurea ha il suo fulcro nel complesso della Sala Ottagonale, sovrastata da una volta a padiglione, che in prossimità del lucernario centrale diventa una cupola emisferica, e dei suoi ambienti radiali, un esempio straordinario ed innovativo nella storia dell’architettura romana per concezione spaziale e progettuale. Quest’area era probabilmente dedicata all’otium: indizio che va a favore di queste ipotesi è l’idea che l’ampio spazio della sala ottagonale fosse utilizzata per spettacoli, cui Nerone e i suoi invitati assistevano dagli ambienti radiali.

Da Plinio e da altre fonti antiche sappiamo negli ambienti della Domus Aurea furono utilizzati ricchi rivestimenti di marmo, d’oro e gemme e che i soffitti potevano anche esser ricoperti di avorio, ma questi materiali preziosi furono completamente asportati per esser poi riutilizzati nella costruzione delle terme volute da Traiano. Tuttavia, grazie all’aiuto delle guide che ti aiuteranno nell’osservazione delle impronte lasciate sulle malte di allettamento, è ancora possibile intuire dove fosse posizionato il sistema decorativo di pareti e pavimenti.

Un’altra grande testimonianza delle decorazioni della Domus Aurea ci viene, poi, dal Rinascimento: numerosi artisti, tra cui il Pinturicchio, Raffaello e Michelangelo,  iniziarono a calarsi negli ambienti che, ancora colmi di terre, apparivano ai loro occhi come vere e proprie “grotte”, riproducendo i soggetti raffigurati sulle volte e dando impulso alla diffusione di tutti i motivi fantastici, definiti appunto “grottesche”, che vennero da allora in poi riproposti in nuovi dipinti e sculture.

Domus Aurea

La Domus Aurea è visitabile con visite guidate in italiano, inglese e spagnolo della durata di circa 75′ tutti i weekend dalle ore 9:15 alle ore 15:45. Prenotazione obbligatoria. Costo biglietto: 10,00 euro + 2 euro (per prevendita e visita guidata).

Per maggiori informazioni sui lavori di restauro e consolidamento della Domus Aurea, che continua a soffrire di una situazione a rischio, dovuta al traffico, alle radici degli alberi del giardino sovrastante e ad altri problemi riguardanti l’area che impediscono di proseguire lo scavo e l’esplorazione vai sul sito del cantiere della Domus Aurea.

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