Las Vegas top five: che cosa fare nella città del peccato

Las Vegas Downtown

Las Vegas Downtown

Detto comune per chi visita Las Vegas è “ciò che succede a Las Vegas, resta a Las Vegas” e questo dovrebbe già lasciarti intuire quali (e quante) siano le tentazioni della città del peccato per antonomasia.

Il mio primo impatto con Las Vegas, certamente complice il lungo viaggio che ci ha portato nella capitale del Nevada dal Sequoia National Park in California, non è stato dei più entusiasmanti: mi ha dato l’idea di essere una città estremamente posticcia, caotica e fracassona.

Mi ci è voluto poco, in ogni caso, per cambiare radicalmente idea e scoprire che Las Vegas è molto di più che il gioco d’azzardo, i night club e i buffet luculliani.

Ecco, quindi, la mia personale top five delle cose da fare a Las Vegas.

Assistere ad uno spettacolo

La maggior parte degli hotel sulla Strip, il nome con cui è comunemente chiamato il tratto di circa 6 km di Las Vegas Boulevard lungo il quale si trovano tutti i principali hotel e casinò di Las Vegas, ha al proprio interno teatri ed anfiteatri dove ogni giorno è possibile assistere ad uno spettacolo diverso. Las Vegas offre infatti la mia ampia ed eterogenea offerta di spettacoli al mondo, tanto da essere unanimemente considerata la capitale mondiale dell’intrattenimento: si spazia dai concerti (un giorno prima del mio arrivo in città nel complesso dell’MGM c’erano, giusto per dire, gli AeroSmith), alle ben 8 differenti performance del Cirque du Soleil, alle commedie, agli show con maghi, ventriloqui e ballerine di burlesque. Qui trovi un elenco sempre aggiornato degli spettacoli presenti in città.

Provare una o (più) delle attrazioni adrenaliniche

Las Vegas The Linq

Las Vegas The Linq

Se ritieni che assistere ad uno spettacolo sia troppo tranquillo, puoi sempre provare The Linq, la ruota panoramica più alta al mondo, che ti consentirà, dall’altro dei suoi 170 metri, di godere di un panorama mozzafiato (credimi, è la parola più giusta) sulla città. The Linq si trova al centro di un nuovissimo quartiere che si è sviluppato tra l’hotel Harrah’s e lo storico hotel-casinò a tema tropicale Flamingo e dispone di 28 modernissime cabine da 40 persone l’una, che impiegano circa mezz’ora per completare un giro completo. Nonostante la grande affluenza, le code per salire su The Linq si smaltiscono piuttosto in fretta e l’attesa è resa piacevole da una serie di filmati che raccontano curiosità ed aneddoti su Las Vegas (lo sai, ad esempio, che il nome Las Vegas fu dato alla città da coloni messicani intorno alla metà dell’Ottocento per la presenza in zona di prati – vegas in spagnolo – dovuti a profondi pozzi d’acqua?).

Las Vegas Freemont Street

Las Vegas Freemont Street

Lungo la seconda strada più famosa di Las Vegas, la bellissima Freemont Street, raggiungibile dalla Strip con un servizio di mezzi pubblici attivo 24 ore su 24 chiamato Deuce, si trova un’altra attrazione al cardiopalma: si tratta di Slotzilla, una sorta di carrucola con le sembianze di un’enorme slot machine, che permette di sfrecciare con due diverse modalità di volo sopra i passanti del tratto pedonale di Freemont Street, un’area di quattro isolati coperta da un’avveniristica struttura in acciaio, che si sviluppa tra i casinò Four Queens e Fremont.

Fare un tour degli hotel

A Las Vegas un albergo non è semplicemente un albergo ma piuttosto un’esperienza emozionante, un continuo susseguirsi di sorprese. In nessuna altra città al mondo ti capiterà, passeggiando lungo la Strip, di fare il giro del mondo in poche ore, passando da Parigi (con l’hotel Paris, che propone una ricostruzione molto realistica degli emblemi della Ville Lumière, Tour Eiffell compresa) al ponte di Brooklyn e allo skyline di New York (con l’hotel New York-New York), dai canali e a Piazza San Marco di Venezia (con il Venetian) ai mari del sud (con l’hotel Mirage, munito di tanto di vulcano, che erutta dalle due alle tre volte a sera).

Vale assolutamente una visita anche Downtown, il centro originario di Las Vegas, dove, immersi in un’atmosfera dal sapore decisamente retrò, è possibile ammirare molti degli hotel e dei casinò più vecchi (come il Golden Gate Hotel e Casino e il Golden Nugget, che conserva la Hand of Faith, la pepita d’oro più grande al mondo) e assistere, ogni sera, ad un’emozionante spettacolo di luci e suoni, che si tiene lungo la sua arteria principale, la già citata Freemont Street. Meravigliose anche le vecchie insegne al neon che si trovano in zona in Las Vegas Boulevard tra Freemont e Washington Street, tra cui spicca Vegas Vic, la più grande insegna al neon di tutto il mondo.

Sposarsi in un attimo

Las Vegas Graceland Wedding Chapel

Las Vegas Graceland Wedding Chapel

A Las Vegas si diventa in men che non si dica marito e moglie: servono infatti solo poche ore per fare i documenti, ottenibili compilando un modulo in autodichiarazione, prenotare il luogo e celebrare il rito. Moltissime le wedding chapel, aperte 24 ore su 24, anche la domenica (del resto il business prima di tutto, no?), tutte dislocate nel tratto di Las Vegas Bolulevard tra Downtown e la Strip. Tra le tante vale di per sé una visita (perlomeno all’esterno, se non vorrai fare come me la pazzia di risposarti!) la Graceland Wedding Chapel, dove negli anni si sono sposati un’infinità di personaggi famosi: dallo stesso Elvis Presley, che ora rivive in un simpaticissimo funzionario addetto a celebrare i matrimoni (o, come nel mio caso, il rinnovo dei voti), a Jon Bon Jovi, Cameron Diaz, Johnny Depp, Matthew Perry, Salma Hayek e molti altri ancora.

Fare un’esperienza di ristorazione di alto livello

I sontuosi buffet all you can eat, tradizione di Las Vegas, negli ultimi anni stanno lasciando il posto alla ristorazione di alto livello. Sono infatti sempre di più gli chef di tutto il mondo che si trasferiscono nella sin city per gestire ristoranti premiati annualmente dall’AAA Mobil Travel Guide con cinque diamanti, uno dei massimi riconoscimenti attribuibili ad un ristorante. Tra i molti spicca Joel Robuchon, che ha aperto presso l’MGM Grand l’omonimo ristorante, il primo francese negli Stati Uniti nonché il primo a Las Vegas ad ottenere le tre stelle Michelin. Se non hai ancora svaligiato una slot machine, una valida alternativa, più adatta a tutte le tasche, è il bistrò Atelier di Joel Robuchon, sempre presso l’MGM Grand.

Oppure prova l’esperienza di mangiare in una steak house. Da sempre, infatti, la carne fa parte della tradizione culinaria di Las Vegas, basti citare la storica steak house Golden Steere, che negli anni ha visto tra i suoi commensali Mohammed Ali, Joe DiMaggio, Elvis e Sinatra.

Per concludere, sperando di averti suggerito un paio di buone motivazioni per visitare Las Vegas, ricorda che Las Vegas si trova nel deserto del Nevada, perciò nei mesi estivi è probabile trovare un clima secco e afoso, con venti torridi provenienti dal deserto, mentre da gennaio a marzo, a causa dei monsoni provenienti dal Messico, non sono infrequenti precipitazioni sostanziose.

Per maggiori informazioni su Las Vegas:

Las Vegas Convention and Visitors Authority c/o Aviareps Srl
Piazza della Repubblica 32, 20124 Milan Italy
LasVegas.com  |  LVCVA.com

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3 pensieri su “Las Vegas top five: che cosa fare nella città del peccato

  1. Grazie per le preziose info, e visto che ho prenotato il soggiorno al The Linq direi che non posso proprio farmi scappare la ruota panoramica! Spero di avere il tempo per visitare Downtown, perchè sono davvero curiosa di scoprire la città che è ai margini del divertimento sfrenato. Buoni Viaggi. Ciao Monica – I Viaggi di Monique

  2. Pingback: Rhyolite, città fantasma del NevadaArianna The Travel Planner

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