Lincoln, sulle tracce di Billy The Kid

Lincoln, tipica abitazione adobe lungo la Lincoln State Monument

Lincoln, tipica abitazione adobe lungo la Lincoln State Monument

Lincoln nel New Mexico sud orientale è una tappa obbligata per gli appassionati della storia del Far West perché teatro della sparatoria e della rocambolesca fuga che resero nell’aprile del 1881 Billy The Kid una leggenda.

L’intera cittadina sembra essere rimasta ferma a quei tempi, avendo mantenuto intatta negli anni l’atmosfera di avamposto di frontiera con un’unica via, oggi la Lincoln State Monument, sulla quale si affacciano, intervallate da deliziose abitazioni private nel tipico stile adobe del south-west americano, gli edifici storici della città.

Ogni anno ai primi di agosto (il prossimo appuntamento è previsto dal 5 al 7 agosto 2016) gli Old Lincoln Days rievocano le tappe salienti del sanguinoso conflitto per il controllo del commercio locale di prodotti di merceria, passato alla storia come Guerra della Contea di Lincoln, il cui atto conclusivo fu, appunto, la condanna a morte per impiccagione di Billy The Kid, colpevole di aver ucciso lo sceriffo William Brady.

Lincoln, Courthouse Museum, durante il racconto della fuga di Billy The Kid

Lincoln, Courthouse Museum, durante il racconto della fuga di Billy The Kid

Si tratta di un’occasione speciale per visitare Lincoln tra cowboy, sceriffi e finti (o almeno si spera tali!) banditi e per assistere nei pressi dell’edificio che durante la Guerra della Contea era il Murphy-Dolan Store, oggi il Courthouse Museum, al racconto dell’ultima grande impresa di Billy The Kid.

Legato mani e piedi in un angusto angolo di una stanza al piano superiore dello storico emporio, che ai tempi aveva già funzione di ufficio dello sceriffo della contea, Billy The Kid attese di essere lasciato solo con una guardia per l’ora di cena e colse al volo un attimo di distrazione del suo carceriere per rubargli la pistola e freddarlo con un unico colpo. Precipitatosi giù dalle scale, colse totalmente impreparata anche una seconda guardia accorsa sul posto non appena udito lo sparo e, liberatosi dalle catene con un piccone, senza che nessuno si sognasse di interferire o tentare di bloccarlo, si diede alla fuga con un cavallo non prima di aver salutato e stretto numerose mani amiche.

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