Amsterdam, che cosa vedere in 3 giorni

Amsterdam - Piazza Spui

Amsterdam – Piazza Spui

Amsterdam: è possibile carpirne l’essenza più autentica, ben lontana dall’immagine stereotipata cui si è avvezzi associarla, in soli tre giorni?

Cristian ed io ci abbiamo provato, seguendo un itinerario che ci ha fatto apprezzare alcune delle principali attrazioni di Amsterdam ma anche alcuni tesori nascosti al di fuori delle rotte più comuni. Eccolo in dettaglio:

Amsterdam – Giorno 1: Centro Medioevale e Quartiere a luci rosse

Inizia l’esplorazione di Amsterdam dal Centro Medioevale e dal Quartiere a luci rosse, approdo naturale per chi arriva in treno dall’aeroporto o da altre città europee. Per quanto si tratti di una delle zone più frequentate della città (pressoché in qualsiasi periodo dell’anno una fiumana ininterrotta di persone si riversa giorno e notte lungo il tratto tra la Central Station, le pittoresche case con frontoni che si affacciano sul Damrak, Dam, la piazza centrale di Amsterdam dove si trova il Palazzo Reale, Kalverstraat, animata via dello shopping e Warmoesstraat, una delle più antiche strade di Amsterdam dove oggi koffieshop, vetrine a luci rosse e negozi feticisti convivono con gallerie d’arte e locali alla moda), qui si trovano diversi siti ancora poco conosciuti come l’elegante Piazza Spui, le cui librerie e caffè letterari sono il ritrovo preferito di molti professori e studenti, e il vicino Begijnhof, un cortile nascosto su cui si affacciano in un’oasi di tranquillità quasi surreale splendide case e due cappelle di origine trecentesca, un tempo luogo di ritiro a vita quasi monastica delle beghine, donne nubili o vedove dedite all’assistenza dei bisognosi.

Amsterdam - la statua della prostituta Belle davanti alla Oude Kerk

Amsterdam – la statua della prostituta Belle davanti alla Oude Kerk

Ai margini del Quartiere a luci rosse merita poi una visita la zona di Zeedijk, inizialmente quartiere di commercio marittimo, poi luogo di divertimenti più o meno leciti per marinai ed oggi fulcro della Chinatown di Amsterdam, che ospita anche il Guan Yin, primo tempio buddista d’Europa. Non lasciare infine il Quartiere a luci rosse senza prima aver visitato l’Oude Kerk, ovvero Chiesa Vecchia, l’edificio più antico di Amsterdam, il cui austero stile gotico è in netto contrasto con l’atmosfera gaudente e libertina del quartiere: fuori dalle sue sacre mura donne seminude adescano clienti all’interno di piccole vetrine, mentre al suo interno trovano riposo eterno molti influenti cittadini di Amsterdam (tra cui la moglie di Rembrandt).

Amsterdam – Giorno 2: Oud Zuid, Ansa Dorata, Bloemenmarkt, Nieuwmarkt

Amsterdam - ala di ingresso al Van Gogh Museum

Amsterdam – ala di ingresso al Van Gogh Museum

Dedica parte della giornata alla visita del quartiere di Oud Zuid, conosciuto anche come quartiere dei musei perché qui, a stretta vicinanza uno dall’altro, si trovano i tre più famosi musei d’arte d’Amsterdam. Se sei un appassionato delle opere di Van Gogh la tua prima destinazione non può che essere l’omonimo museo, che ospita la più grande collezione al mondo di opere dell’artista, oltre ad opere di alcuni suoi amici e contemporanei come Gauguin e Monet, in un moderno spazio espositivo articolato su tre piani sempre preso d’assalto dai turisti (per evitare lunghe attese compra on line il biglietto d’ingresso).

Se ami i quadri astratti di Picasso, Mondrian e Matisse, le installazioni spesso provocatorie di artisti contemporanei e i pezzi di design, visita il vicino Stedelijk Museum, recentemente riaperto dopo un intervento che ne ha quasi raddoppiato gli spazi espositivi con la costruzione di una nuova avveniristica ala, soprannominata “Vasca da bagno”, che si affaccia su Museumplein, il piacevole spazio verde che delimita la zona dei musei.

Se preferisci le opere dei maestri del Secolo d’Oro, Rembrandt e Vermeer in primis, le famose porcellane bianche e blu di Delft e molti altri tesori frutto della raccolta di diverse collezioni nazionali, tra cui quella della famiglia reale olandese, attraversa Museumplein, e visita (non prima di aver fatto una foto accanto alla famosa scultura I Amsterdam all’angolo nord-ovest della piazza e di aver acquistato on line il biglietto d’ingresso) il Rijksmuseum, il più importante museo d’arte dei Paesi Bassi.

Soddisfatta la tua voglia di arte, concediti una passeggiata lungo la vicina cintura meridionale dei canali. Percorri tutta Nieuwe Spiegelstraat, ricca di negozi di antiquariato, fino a giungere all’Ansa Dorata (Gouden Bocht), una delle zone immobiliari più lussuose di Amsterdam, dove gli edifici, un tempo abitazioni di ricchi mercanti e dei reggenti della città (gli unici a potersi permettere le ingenti tasse sulle proprietà immobiliari, calcolate sulla base della larghezza in facciata delle case), hanno le dimensioni di eleganti palazzi classici.

Amsterdam - Rembrandtplein

Amsterdam – Rembrandtplein

Dopo l’immancabile visita al Bloemenmarkt, uno dei mercati di fiori più famosi al mondo dove è possibile acquistare – se riuscirai a non lasciarti trasportare via dalla fiumana di persone che ogni giorno lo frequenta- bulbi e sementi di eccellente qualità, concediti una pausa in uno dei caffè storici di Rembrandtplein, che prende il nome dalla statua del celebre pittore, posta al centro della piazza.

Se sei curioso di scoprire come lavorasse e vivesse Rembrandt dirigiti infine verso il vicino quartiere di Nieuwmarkt, in cui si trova la casa-museo (Museum Het Rembrandthuis) che il maestro acquistò nel 1639 all’apice della sua carriera e che fu causa della sua stessa rovina quando, incapace di pagarne il mutuo, dovette vendere tutti suoi averi per risarcire i debitori. Gli interni della casa museo, strutturata su tre piani, sono stati allestiti in maniera assolutamente realistica, tenendo conto dello scrupoloso inventario redatto dal notaio incaricato di seguire la vendita dei beni dell’artista.

Amsterdam – Giorno 3: Casa-museo di Anna Frank e Jordaan

Quanto ti propongo per l’ultima mattinata potrebbe rivelarsi un’esperienza sconvolgente, anche se unanimemente riconosciuta come tappa obbligatoria di un viaggio ad Amsterdam: si tratta della visita (assolutamente da prenotare on line per evitare lunghe attese) alla casa-museo di Anna Frank (Anne Franke Huis), dove la giovane autrice del celebre diario, la sua famiglia, una coppia di amici con il proprio figlio (la famiglia van Pels- van Daan nel diario) e un altro conoscente (il Sig. Pfeffer – Dussel nel diario) vissero per due anni in assoluto isolamento per sfuggire alla persecuzione nazista.

Il rifugio vero e proprio o achterhuis (casa sul retro) si trova nella sezione sul retro dell’edificio sede delle due imprese di gelatina alimentare e miscele per spezie gestite dal padre di Anna, Otto, e dal suo socio Victor Kugler e ne occupa, per quanto estremamente angusto, gli ultimi due piani. A differenza degli altri ambienti visitabili lungo il percorso museale (il magazzino e gli uffici, arredati con oggetti dell’epoca e documenti personali dei tre impiegati che, insieme a Kugler, aiutarono gli inquilini dell’alloggio segreto procurando loro cibo, abiti, libri e giornali) è per volere di Otto Frank lasciato totalmente privo di mobili e suppellettili, a memoria delle vittime dell’Olocausto, anche se sono ancora ben visibili ovunque le tracce dell’angosciosa vita in clandestinità cui furono costretti gli otto inquilini.

Amsterdam - Brouwersgracht

Amsterdam – Brouwersgracht

Concediti infine un’ultima passeggiata alla scoperta delle stradine colorate, dei negozi vintage e delle botteghe d’arte del Jordaan, vicino quartiere di origini popolari, oggi fucina di nuovi talenti, che tuttavia non ha perso il suo fascino autentico, specialmente lungo il Brouwersgracht, ovvero il Canale dei Birrai, dove sono ancora visibili i depositi dove un tempo venivano immagazzinati e lavorati caffè, cuoio, olio di balena e spezie varie.

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Un pensiero su “Amsterdam, che cosa vedere in 3 giorni

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