I tesori nascosti di Torino Porta Nuova

Porta Nuova - Sala Gonin

Porta Nuova – Sala Gonin

La stazione di Porta Nuova conserva tesori di notevole valore storico-artistico, poco conosciuti persino ai torinesi, abituati da oltre 150 anni a varcarne la soglia per i propri spostamenti ferroviari.

Non molti sanno ad esempio che sul lato di Via Nizza esiste tuttora una sala ottocentesca, la sala reale o sala Gonin, pensata nel 1861 da Alessandro Mazzucchetti, il progettista di Porta Nuova, come spazio ideale (vista la vicinanza ai binari che all’epoca erano situati nell’area ora occupata da Corso Vittorio Emanuele II) per l’attesa dei viaggiatori di prima classe e dei membri della famiglia reale.

Porta Nuova - Sala Gonin

Porta Nuova – Sala Gonin

Decorata nel 1864 su incarico dei Savoia da Francesco Gonin, uno degli artisti preferiti dal Casato, presenta sui lati un ciclo di pitture raffiguranti personaggi mitologici che rappresentano gli elementi della Natura e sugli angoli quattro continenti (Europa, Asia, Africa e Americhe), raffigurati da carte geografiche sorrette da putti. Ogni particolare della sala, compreso il soffitto, è realizzato con la tecnica del “trompe l’oeil” e tutti i dipinti sono incorniciati da preziosi fregi in chiaroscuro, ornati da festoni di frutta e putti realizzati da Pasquale Orsi, autore anche dei mobili intarsiati che ancora oggi arredano l’ambiente. La sala è aperta al pubblico solo in occasione di eventi particolari (come le prossime giornate di primavera del FAI) ma contattando Grandi Stazioni è possibile prenotare una visita.

Porta Nuova - Sala degli Stemmi

Porta Nuova – Sala degli Stemmi

L’accesso a Porta Nuova sul lato di Via Nizza, al momento chiuso per un importante progetto di riqualificazione dell’area, cela un altro tesoro di notevole valore artistico (tutt’oggi visibile tra le impalcature): la Sala degli Stemmi, progettata nel 1864 per accogliere la biglietteria della stazione della prima capitale del Regno d’Italia. La Sala prende il nome dagli oltre 100 stemmi che ne decorano l’ampia volta a botte, raffiguranti le città raggiungibili in treno da Torino con relativa distanza chilometrica.

Porta Nuova - la lapide in memoria dei deportati nei campi nazisti di fronte al binario 17

Porta Nuova – la lapide in memoria dei deportati nei campi nazisti di fronte al binario 17

In corrispondenza del binario 17 si trova infine una lapide che riporta Torino ai tempi bui della persecuzione nazista, iniziata il 13 gennaio 1944 quando cinquanta deportati furono caricati su di un carro bestiame diretto a Mauthausen. A partire da quel giorno da Porta Nuova partirono centinaia di deportati (prevalentemente politici), radunati all’alba dentro il carcere delle Nuove e trasferiti in stazione alle prime luci del mattino. Molti di essi, fortunatamente, fecero ritorno e trovarono proprio nello spazio attiguo al binario 17 una prima fonte di sostentamento grazie alla generosità dei gestori dei locali di servizio della stazione.

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