Invadiamo i rifugi antiarei di Villar Perosa!

Villar Perosa, sonnacchioso paese della bassa Val Chisone, alle porte di Torino, è il classico esempio di quante sorprese possa riservare un pezzo di mondo a due passi da casa.

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Villar Perosa, case del villaggio operaio Giovanni Agnelli.

Qui si trova uno dei meglio conservati esempi di villaggio operaio, edificato a partire dai primi anni del secolo scorso dal Senatore Agnelli (il papà dell’Avvocato, per intenderci) che proprio a Villar Perosa con il socio Roberto Incerti fondò nel 1905 la RIV, ovvero la Roberto Incerti & C. Villar Perosa, oggi incorporata nell’azienda metalmeccanica svedese SKF.

In contemporanea alla costruzione dello stabilimento venne edificato il primo nucleo di abitazioni riservate agli operai, le case operaie a “casermone” ovvero a pianta rettangolare, con ballatoio e latrine esterne, orto privato e lavatoio comune (oggi purtroppo distrutte) e le case operaie del villaggio “Giovanni Agnelli”, a pianta quadrata con 2 piani fuori terra, bifamigliari o a quattro alloggi.

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Villar Perosa, ingresso principale della RIV, oggi Tekfor.

Villar Perosa crebbe progressivamente come la stessa RIV, con l’aggiunta in base alle esigenze che man mano affioravano di costruzioni ad uso pubblico, di un altro villaggio, l’Edoardo Agnelli”, riservato agli impiegati, e di case a due piani per la classe impiegatizia dirigenziale.

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Villar Perosa, i rifugi antiaerei di Via della Braida

Ai tempi della Seconda Guerra la RIV venne riconvertita in fabbrica di produzioni di armi. Per tutelare dagli attacchi aerei americani la sempre più popolosa comunità di Villar Perosa, quasi del tutto impiegata nella fabbrica, fu necessario costruire un rifugio sicuro, in grado di ospitare sino a 3500 persone: i rifugi antiaerei di Via della Braida, tutt’oggi visitabili grazie all’Associazione Vivere le Alpi.

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Entrare nei rifugi antiaerei di Villar Perosa, oltre 700 metri di gallerie che si snodano all’interno della collina per 50 metri, riparate da 30 metri di terra, con muri di pietra a vista e volte di mattoni pieni, è un’esperienza emozionante.  Nel buio quasi più totale è infatti possibile  rivivere l’importante pagina di storia e cultura che i rifugi antiaerei rappresentano per Villar Perosa: grazie allo loro costruzione, avvenuta in meno di 6 mesi, il bombardamento del 3 gennaio 1944, che rase al suolo l’intero paese, compreso lo stabilimento RIV, non causò alcuna vittima.

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Le visite ai rifugi antiaerei di Villar Perosa si effettuano per singoli e gruppi ogni prima domenica del mese da marzo ad ottobre e in occasione di eventi particolari, pubblicizzati attraverso il sito dell’Associazione Vivere le Alpi e la relativa pagina facebook.

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Villar Perosa, alcuni ragazzi dell’Associazione Vivere le Alpi all’ingresso dei rifugi antiaerei.

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