Saragozza, che cosa vedere in un week-end

Saragozza, alba all'Expo - foto di ZaragozaTurismo

Saragozza, alba all’Expo – foto di Zaragoza Turismo

Saragozza, capoluogo dell’Aragona, a metà strada tra Madrid e Barcellona, sarà la nostra meta per il ponte dell’Immacolata. Grazie all’incredibile ospitalità dell’Ente Turistico locale, partiremo già con un programma denso di luoghi da visitare. Sono, infatti, molti i motivi per scoprire Saragozza, città dall’impressionante patrimonio artistico, retaggio dei romani, musulmani, ebrei e cristiani, che qui hanno lasciato la loro impronta.

Per chi, come noi, ama l’arte, Saragozza è la meta ideale per un week-end: passeggiando lungo le sue strade e viali alberati è possibile ammirare chiese in stile mudejar iscritte nell’elenco del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, gioielli del barocco come la Basilica del Pilar, l’opera geniale di Francisco de Goya, ma anche il moderno spazio espositivo dell’Expo 2008.

Noi dedicheremo il lungo week-end all’esplorazione del Teatro romano di Caesarugusta, l’edificio più spettacolare e popolare della città ai tempi dei romani, fiorente sotto gli imperatori della dinastia Giulio-Claudia e Flavia ma testimone della vita dei saragozzani fino al XX secolo, della Cattedrale di San Salvador, primo edificio cristiano a Saragozza e patrimonio mondiale dell’Unesco, poi prenderemo il bus turistico per dirigerci nella moderna zona dell’Expo e infine torneremo nel distretto di San Pablo, o più popolarmente El Gancho, uno dei quartieri più antichi di Saragozza oggi  multiculturale e simbolo dell’integrazione sociale.

Saragozza, mercato centrale - foto Wikimedia Commons

Saragozza, Mercato Centrale – foto Wikimedia Commons

Non mancherà di certo una visita alla Basilica del Pilar, simbolo per eccellenza della città, che deve il suo nome all’immagine della Madonna su un pilastro, secondo la leggenda la colonna di diaspro che la Vergine donò all’apostolo Giacomo come simbolo della forza nella fede, contenuta al suo interno. Nè potremo esimerci dal visitare il Museo di Goya, nato in un paese vicino a Saragozza e qui divenuto pittore ed artista affermato, concludendo il tutto con una serie, già so, indefinite di tapas nel Mercato Centrale, uno dei più belli esempi di architettura modernista in Aragona.

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