Ischia, alla scoperta di una delle isole più belle del Mediterraneo

Ischia, panorama - foto di Luca

Ischia, panorama – foto di Luca

Ischia, quando si pensa alla perla del Golfo di Napoli vengono subito in mente le famose terme, spiagge paradisiache e scorci mozzafiato ma Ischia è, anche, molto altro.

Ecco alcune curiosità che possono invogliarti a visitarla, magari anche fuori dalla stagione estiva.

Ischia ha da sempre ospitato celebrità, politici, nobili di ogni nazionalità: uno degli ospiti più celebri dell’isola fu senza dubbio Giuseppe Garibaldi. Dopo la battaglia dell’Aspromonte, Garibaldi non riuscendo a trovare sollievo al dolore che provava alla gamba per la famosa ferita, decise di curarsi con le acque termali dell’isola, alloggiando prima a Villa Manzi e poi all’Hotel Belle Vue.

Ischia, Rospo Smeraldino

Ischia, Rospo Smeraldino

Ischia oltre ad essere famosa per l’attività vulcanica, che si traduce nelle famose acque termali , presenta diverse fumarole, cioè getti  di vapore che fuoriescono dal terreno con temperature che variano dai 30 ai 100 gradi. Alcune di queste fumarole si trovano anche sulle spiagge dell’isola, come nella Baia del Sorgeto , raggiungibile sia via mare che a piedi attraverso una ripida rampa di scale che parte dalla frazione di Panza. Le fumarole sono, inoltre, alla base di uno dei piatti tipici dell’isola, ovvero il pollo alla fumarola: un pollo racchiuso in un panno e cotto lentamente con il vapore.

Ischia presenta poi alcune specie endemiche davvero interessanti come il Rospo Smeraldino, che vive nelle gole di Olmitello e Cavascura,  e l’Hypparchia Balletto, una bellissima farfalla bruna con due macchie simili a occhi, endemica di Ischia, Vivara e Monte Faito. Si tratta di due specie a rischio di estinzione per l’alterazione dei corsi d’acqua e dell’equilibrio ambientale, che, tuttavia, non è raro incontrare nei percorsi di trekking, di cui è costellato l’interno dell’isola.

Nelle acque antistanti Ischia, miti sino ad ottobre inoltrato, è infine possibile osservare la fioritura della rara Posidonia oceanica, i cui fiori hanno diverse gradazioni tra il rosa e l’arancio e i cui frutti sono chiamati “olive di mare“.

Molte sono le feste patronali entrate di diritto nel patrimonio culturale dell’isola più grande del Golfo di Napoli. Tra tutte ricordo quelli imminenti:  a novembre la festa di San Martino, durante la quale si aprono le cantine e si assaggiare il vino nuovo, e a dicembre la benedizione dei pesci a Forio, una sorte di notte bianca “ante litteram“, durante la quale le abitazioni della frazione sono illuminate a festa in un tripudio di banchetti di pesce.

Che dici, ti ho convinto a partire? I traghetti per Ischia sono attivi tutto l’anno, non ti resta che preparare le valigie!

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