Bari: un itinerario alla scoperta del capoluogo pugliese

Bari, a parte il simpatico detto “se Parigi avesse il mare sarebbe una piccola Bari”, che cosa ti viene in mente quando pensi al capoluogo pugliese? A me evoca un mix unico tra la brezza dell’Adriatico, l’eleganza dei suoi palazzi in stile liberty, l’importanza storica delle sue diverse chiese medievali e la bontà della sua sorprendente tradizione enogastronomica.

Con il supporto del team dell’Hotel Barion, situato a pochi chilometri dal centro di Bari, potrai visitarne i luoghi più significativi lungo un itinerario che ti porterà alla scoperta dei quartieri più ricchi di storia, arte e persino di magia di Bari.

La Bari Vecchia

Italo Calvino descrisse perfettamente la vivacità di questo quartiere, noto anche come San Nicola: “Il mondo attorno all’antico San Nicola è un formicaio ebbro di vitalità. Vecchi cortili sono stanze, vecchie cappelle sono magazzini, una scala sfonda un muro, un muro alza la testa oltre il soffitto. Così si moltiplica all’infinito la vecchia Bari, grazie a Dio, cresce nuova e non muore mai”.

Il centro storico di Bari è davvero una scoperta senza fine, con le sue tante strade strette e le piccole case una accanto all’altra. Goditi la movida notturna attraversando il quartiere da Piazza del Ferrarese a Piazza Mercantile, il punto di ritrovo per antonomasia dei locali.

Bari, il castello normanno

Nella città vecchia merita assolutamente una visita la Basilica di San Nicola, capolavoro dello stile architettonico romanico. La basilica, costruita tra il 1087 e il 1197, custodisce al suo interno le reliquie di San Nicola di Bari ed è per questa ragione una tappa obbligata per i cristiani ortodossi, a testimoniare il legame secolare della città con l’Est Europa. Da notare il pavimento con tarsie marmoree nell’abside centrale, risalente al XII secolo, la sedia episcopale marmorea del 1105 e il monumento di Bona Sforza, regina di Polonia, opera di scultori del tardo Cinquecento.

Non meno interessante è la Cattedrale di San Sabino, che presenta all’ingresso un magnifico rosone legato al rito del solstizio d’estate. Il 21 giugno, infatti, i raggi del sole penetrano in chiesa alle 17:00, illuminando un secondo rosone di marmo sul pavimento, evento molto atteso dai baresi, che amano particolarmente questa chiesa.

Termina la visita di Bari vecchia raggiungendo il Fortino Sant’Antonio Abate, il punto più alto, e quindi più panoramico, della città vecchia, concepito per difendere il porto di Bari, e dedica un po’ di tempo alla visita dei percorsi sotterranei del fortino, costruiti dalla Duchessa Isabella d’Aragona come via di fuga in caso di pericolo.

Bari e la tradizione teatrale

Per capire l’importanza artistica e culturale di Bari occorre sapere che ai primi del Novecento era famosa in tutta Italia per la sua prolifica attività teatrale. La città contava allora più di 20 teatri lungo la stessa strada, che era conosciuta come il “miglio di teatri”. Oggi, purtroppo, sono quasi tutti chiusi ma è ancora possibile passeggiare in questa zona che evoca ricordi di spettacoli di successo: il palcoscenico più famoso è quello del Teatro Petruzzelli, in Corso Cavour, distrutto da un incendio, poi ricostruito e riaperto al pubblico con uno stile architettonico rinnovato.

Alle spalle del Petruzzelli, in via Fiume, sorgeva il Trianon, che ospitava concerti e le prime proiezioni di film in bianco e nero. La Fenice, chiuso nel 1927, metteva in scena operette e varietà, mentre il sontuoso Oriente fu anche un cinema. Il Teatro Margherita è ora uno spazio espositivo e in origine era una location i cui spettacoli teatrali concorrevano con il Petruzzelli.

Bari e il mare

Bari, lungomare

Il monumentale lungomare di Bari, ottimo per una passeggiata serale, è stato completato negli anni Trenta ed è ricco di edifici in stile razionalista, come il Palazzo della Provincia.

Punto di ritrovo di tanti baresi che amano fare una pausa gustando ricci di mare e birra è poi la zona del vecchio porto, in dialetto nderr la lanz, ovvero “ai piedi della barca” tra il molo S. Antonio ed il molo S. Nicola.

Bari e la sua tradizione enogastronomica

La cucina barese è incentrata perlopiù su tre semplici ingredienti: il grano, l’olio d’oliva e il vino.

Deliziosa la pasta, fatta rigorosamente a mano, in particolare le orecchiette e i cavatelli, dalla caratteristica forma a conchiglia. Con lo stesso impasto della pasta fatta in casa si usa preparare anche deliziosi calzoni ripieni di prosciutto e formaggio, una focaccia con olive e pomodorini e i taralli.

Un’altra ricetta molto tipica è la tiella (ovvero tegame) di patate, riso e cozze da accompagnare con un ottimo vino locale, come il Primitivo e il Castel del Monte.

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2 pensieri su “Bari: un itinerario alla scoperta del capoluogo pugliese

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