ViadellaFucina16: il condominio-museo nel cuore di Torino

ViadellaFucina16, l’androne del condominio-museo – Foto di Kaninchen-Haus

Al comune passante sembrerà solo un condominio di fine Ottocento, un posto come tanti altri in città che ospitano persone di nazionalità, storie e provenienze diverse. Eppure ViadellaFucina16, nel quartiere di Porta Palazzo a Torino, è un posto come nessun altro.

Un condominio, certo, ma anche un museo. Poi cos’altro?

Visto da fuori è un palazzo storico della zona che ospita circa duecento persone. Lunghi ballatoi e uno scalone centrale in cui si propaga l’odore del cibo appena cotto, praticamente di ogni etnia, praticamente a ogni ora. Giorno e notte risuonano le voci dei bambini che giocano o strillano in tutto il palazzo. Appena varcata la soglia, si comincia a realizzare davvero che in ViadellaFucina16 si sta sperimentando qualcosa di nuovo ed unico.

Qualcosa che viene percepito anche dai condomini di ViadellaFucina16, coinvolti attivamente sin dalle fasi embrionali del progetto, dalla pulizia degli spazi comuni alle elezioni artistiche “condo-museali”. Queste hanno portato a individuare circa venti  artisti dei 400 candidati iniziali, che saranno accolti a fare parte integrante della comunità del palazzo.

Nato da un’idea dell’artista Brice Coniglio e curato dall’associazione culturale Kaninchen-Haus, ViadellaFucina16 porterà alla realizzazione di una serie di residenze artistiche all’interno dello stabile situato nella via da cui prende il nome, aprendo di fatto lo stabile all’intera città come condominio-museo visitabile.

Un semplice condominio, quindi, diventa ora un luogo di interesse collettivo rimettendo in discussione il confronto tra pubblico e privato, aprendosi all’arte e ai suoi spettatori per promuovere un nuovo modello di condivisione, di scambio e di apertura alla differenza.

Forse era solo l’emozione di visitare finalmente quel luogo di cui tanto avevo letto in rete, fatto sta che sin dal mio ingresso nell’androne del palazzo ho percepito una tensione creativa unica (un po’come quando, poco prima dell’inizio di un concerto, l’adrenalina sale ed è quasi percepibile nell’aria, hai presente?).

Da pochi giorni negli spazi comuni dello stabile sono ospitate le prime quattro iniziative.

Al piano terra, nello Spazio Idiòt, (in omaggio al romanzo di Dostoevskij in cui è contenuta la celebre frase La bellezza salverà il mondo) trova posto la collettiva “I ragazzi di via della Fucina” con opere di 24 artisti internazionali under35, tra i 442 partecipanti al bando di residenza.

ViadellaFucina16, io assorta davanti ad un’opera di Josè Angelino

Grazie alla collaborazione con NESXT, il festival degli spazi indipendenti, dal 26 Ottobre nell’atrio del condominio-museo è presente la mostra “THERE IS NO PLACE LIKE HOME”. Tra gli artisti invitati meritano una menzione d’onore Calixto Ramirez e Josè Angelino, autori di una serie di ipnotiche installazioni, appositamente create per il Laboratorio Fucina16, nel grande giardino condominiale: un confronto attraverso due linguaggi che toccano in maniera contrastante le corde della tensione, della misura e dell’azione, attraverso un’interpretazione del luogo torinese caratterizzato da una costante metamorfosi e dal duplice aspetto di pubblico/privato, abitazione di molti e luogo espositivo aperto alla città.

Al primo piano, last but not least, si può assistere dal vivo alla realizzazione dell’intervento pittorico “Assemblea di Condominio” di Francesco Maluta, già da alcune settimane in residenza a ViadellaFucina16.

Il calendario delle prossime residenze ed eventi è consultabile sia sul sito, sia sulla pagina Facebook.

Io ci tornerò sicuramente perché come Brice e gli altri curatori del progetto credo che le persone possano migliorare le loro relazioni grazie all’arte, capace di produrre un cambiamento estetico, sociale e culturale. Che fai, vieni anche tu?

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