Siviglia in un week-end

Siviglia, ballerina di flamenco

Siviglia, è sufficiente un week-end lungo per farsi un’idea di massima della città per antonomasia dell’Andalusia? Io direi di si: segui il mio itinerario alla scoperta di una delle città più affascinanti della Spagna.

Inizia dal cuore di Siviglia, il Barrio Cruz, dove potrai visitare  la Cattedrale e la Giralda.

La Catedral de Santa Maria de la Sede de Sevilla,  patrimonio dell’Umanità dal 1987, è la chiesa più grande della Spagna ed è uno splendido esempio di architettura gotica con elementi arabi e mudéjar. Al suo interno si trova anche la tomba di Cristoforo Colombo.

Vicino alla Capilla Real troverai l’ingresso a un altro monumento simbolo di Siviglia: la torre della Giralda, alta 104 metri. In passato era un antico minareto che permetteva al muezzin di salire sulla cima a cavallo (all’interno della Giralda non ci sono, infatti, scalini, ma ben 34 rampe circolari).

Se la coda fuori della cattedrale ti scoraggia, ti svelo un piccolo trucco per evitare la fila: acquista il biglietto d’ingresso cumulativo che comprende anche la Iglesia del Divino Salvador, in plaza del Salvador. Da qui potrai entrare direttamente in cattedrale senza fare la coda.

Siviglia, Metropol Parasol

Sappi poi che plaza del Salvador dalle due del pomeriggio si riempie di gente. E’, infatti, una delle piazze di Siviglia dove tapear ir de copas, ovvero bere una birra, magari a La antigua Bodeguita o a La Alicantina.

Uno dei luoghi migliori per ammirare l’esterno della Giralda è la vicina Plaza de los Reyes con le sue carrozze e palazzi storici.

Nelle ore più calde della giornata sempre in zona puoi visitare l’Archivo de Indias, che conserva da secoli tutti i documenti dalla Conquista spagnola delle Indie. Oppure puoi spingerti fino a Casa de Pilatos, uno dei palazzi nobiliari storici di Siviglia dove gli azulejos ti lasceranno senza parole.

Altra alternativa è cercare un po’ di frescura lungo il fiume Guadalquivir, dove potrai visitare la Torre dell’Oro, altro monumento simbolo di Siviglia, costruito nel 1220.

Per cena puoi attraversare uno dei due ponti, Puente Sant’Elmo o Puente de Isabel II, e mangiare in una delle terrazze dei ristoranti su Calle Betis con una magnifica vista sul fiume. Sarai così arrivato a Triana, uno dei quartieri che ho amato di più di Siviglia, forse perché il più autentico e meno turistico. A Triana è nato il flamenco. Un luogo dove andare sul sicuro (e vedere uno spettacolo in prima serata, tra le 18 e le 22) è la Casa de la Memoria.

Il secondo giorno potrai dedicarti all’esplorazione del quartiere de La Macarena, che prende il nome dalla basilica della Macarena, una chiesa in stile neobarocco di inizio Novecento che ospita la statua de la Virgen de la Esperanza Macarena, una delle icone più venerate in città.

Anche questo quartiere è ancora poco battuto dalle torme dei turisti ed è una delle zone del centro che conserva intatta, o pressoché tale, l’anima della città: si può, infatti, osservare ancora la vita dei sivigliani in una spola incessante tra botteghe e bar. In zona per pranzo ti suggerisco fare un salto al Mercado das Feiras, dove è possibile assaggiare tapas di pesce fresco e vino a prezzi più che abbordabili. Appena dietro il mercato si trova il Centro de Arte Mudéjar, un palazzo dove imparare molto sulla ricca eredità araba nell’architettura cittadina.

Scendi poi fino a Plaza de la Encarnación per ammirare uno dei monumenti di arte contemporanea più importante di Siviglia e dell’Andalusia: il Metropol Parasol, conosciuto anche con il nome Las Setas de Sevilla, ovvero i funghi di Siviglia. La zona intorno al Metropol è ricca di vita e locali dove fermarsi, uno tra tutti è il  Rincocillo , fondato nel 1670 e uno dei ristoranti più vecchi di Spagna.

Siviglia, Plaza de Espana

Siviglia, Plaza de Espana

Non puoi infine salutare Siviglia senza aver prima visitato Plaza de España: enorme e decorata con archi e maioliche, è stata la location di molti film da “Lawrence d’Arabia” nel 1962 a due episodi di Star Wars, “La minaccia fantasma” nel 1999 e “L’attacco dei cloni” nel 2002, passando per “Il Dittatore” nel 2012.

Siviglia, Alcazar

Immancabile anche una visita allo splendido Alcazar, testimone per eccellenza della storia di Siviglia, tra i più alti esempi di arte e architettura mudéjar in Spagna, nonché location della quinta stagione della popolare serie TV Il trono di spade (qui trovi un mio articolo che parla delle principali localion della serie tv in Irlanda). Passeggiare per i suoi viali, costellati di palme, aranci e mirti ti trasporterà letteralmente in un’altra epoca.

Siviglia, Alcazar

Siviglia, Alcazar

INFO PRATICHE

L’aeroporto di Siviglia si trova a 10 chilometri dal centro città. Un taxi per il centro costa circa 25 euro. Ma si può risparmiare prendendo i frequenti bus.

Qualora tu non abbia ancora deciso le date esatte, ricorda che il lunedì a Siviglia è la Giornata del Visitatore e molti monumenti e musei sono gratuiti.

Assolutamente da prenotare la visita all’Alcazar.

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2 pensieri su “Siviglia in un week-end

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