Hermitage, curiosità e suggerimenti per la visita

Hermitage, Il Palazzo d’Inverno (in inverno)

L’Ermitage non solo custodisce una collezione di quasi tre milioni di oggetti d’arte ma anche fatti e storie insolite ed interessanti. Ecco un paio di curiosità e consigli per rendere (spero) la tua visita ad uno dei musei più famosi al mondo davvero indimenticabile.

Ermitage: che cosa sapere per visitarlo al meglio

La superficie complessiva di esposizione è di circa 20 chilometri e le opere sono esposte in 350 sale. Sappi che se volessi soffermarti ad ammirare ogni opera o quadro esposti per un solo minuto, la tua visita durerebbe quasi otto anni.

Quanto ti consiglio è, quindi, un tour ragionato, che consenta di farti ammirare solo alcuni dei tesori dell’Ermitage.

In primo luogo, lascia tutti i tuoi valori e lo zaino (non consentito all’interno del museo) al guardaroba che troverai all’ingresso del Palazzo d’Inverno, l’ingresso principale all’Ermitage, armandoti di santa pazienza per le code interminabili nella consegna dei tuoi effetti personali.

Hermitage, una delle stanze dei Romanov

Accedi quindi al secondo piano, quello che più ti lascerà senza fiato, salendo l’imponente Scalone Giordano (così chiamato perché il 6 gennaio di ogni anno la famiglia imperiale lo usava per scendere sulle sponde della Neva e celebrare il battesimo di Cristo nelle acque del Giordano), e, dopo aver ammirato in tutto il suo splendore dovuto al recente restauro la Grande Cappella Imperiale (dove nel 1895 vennero celebrate le nozze dell’ultimo zar Nicola II), visita la Sala del Padiglione (n. 204) che oltre al famoso Orologio del Pavone, ospita meravigliosi mosaici del XIX secolo. 

Prosegui quindi con la visita a capolavori unici come La Madonna Benois e la Madonna con Bambino (sala 214), due dei pochi dipinti al mondo attribuibili con certezza a Leonardo da Vinci e il Suonatore di Liuto (sala 237), definito dalla stesso Caravaggio la sua opera migliore. 

Anche la collezione di arte olandese dell’Hermitage vale una visita, se non altro per la ricchissima raccolta di opere di Rembrandt (sala 254).

Hermitage, il Palazzo dello Stato Maggiore (interno)

Nel restante tempo a tua disposizione ti consiglio caldamente di spostarti sul lato opposto di Piazza del Popolo per visitare il Palazzo dello Stato Maggiore, che ospita la collezione di dipinti impressionisti e post-impressionisti dell’Ermitage, considerata la più grande del mondo.

Molte delle opere che potrai vedere qui sono state esposte per la prima volta solo negli anni ’90, quando l’Ermitage ammise di possedere parecchi capolavori trafugati dall’Armata Rossa in Germania alla fine della seconda guerra mondiale, tra cui oltre 40 opere di Matisse e quasi altrettante di Picasso (sale 430-440).

Per una pausa rifocillante, ti suggerisco il Kafe Hermitage, che propone ottimi spuntini e piatti caldi a prezzi contenuti e in un ambiente molto piacevole.

In periodo di elevata affluenza turistica, da aprile a settembre, è assolutamente obbligatorio comprare i biglietti i biglietti on-line. Tieni conto che io ci sono andata a Gennaio e la coda per comprare i biglietti alla cassa sin dall’apertura (alle 10.00) era già piuttosto lunga. Per evitare interminabili code posso venire in tuo soccorso anche la serie di casse automatiche posizionate nel primo cortile del Palazzo d’Inverno.

Ermitage: curiosità

Tatuaggi unici al mondo

L’Ermitage custodisce i più antichi tatuaggi al mondo, ritrovati sulle mummie di un’antica tribù delle alture dell’Altaj.

Da tre secoli, nei sotterranei del museo vive una popolosa colonia di gatti. La guardia felina comparve nella residenza imperiale nel 1745 su ordine dell’imperatrice Elisabetta I che voleva così scacciare ratti e topi che infestavano il Palazzo d’Inverno. Da allora i gatti vissero a palazzo, poi nel museo. L’unica eccezione alla loro presenza risale agli anni dell’assedio di Leningrado, quando una terribile carestia fece sparire dalla città persino i gatti. Dopo la guerra due famiglie di gatti della Siberia furono portati in città per ridare vita alla popolazione felina e una parte di essi arrivò all’Ermitage. Al momento i sotterranei del museo ospitano circa 70 gatti.

Il Palazzo d’Inverno fu residenza dell’ultima coppia imperiale russa, rappresentante della dinastia dei Romanov. Uno dei cimeli più commoventi è l’iscrizione fatta da Alexandra Feodorovna su una vetrata del secondo piano che si affaccia sulla Neva: “Niki passa in rassegna gli ussari. 17 marzo 1902”.

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