Arte&Viaggio – testo di Claudia Calisti

La fermata elettronica annuncia: 105 tra 2 minuti. Facendo il
verso al servizio taxi. Ma quello conclude sempre indicandoti
il nome identiVcativo della vettura che arriverà. Che spesso è
un nome di animale: Lupo–15, Aquila–21. . .
Invece l’autista dell’autobus che mi si ferma davanti ha la
faccia da montone, con quella chioma particolare e le orecchie
che la tengono a bada come grossi fermagli rotondeggianti.
Mi isso con fatica a bordo superando lo scomodo scalino:
che sia troppo alto, o forse troppo bassi i marciapiedi? Devono
essere i miei sessant’anni, ma mi secca ammetterlo. Mi guardo
intorno avvolta da un mix di odori etnico, esotico. Composto
da eYuvi provenienti da persone e fardelli vari.
Il borsone mi pesa: as usual.
«Quiere tomar asiento?» mi dice un tipo Vssandomi mentre
si alza, scavalcando il grosso zaino ai suoi piedi, «por favor,»
aggiunge con un sorriso.
Mi accomodo, nel vero senso: mantenendo il suo bagaglio
tra i miei piedi e poggiandoci sopra il mio.
«Muchas gracias, chico!»
Apro il libro che una mia amica mi ha mandato perché le
faccia una recensione e mi immergo in una lettura disturbata
dall’incessante tremolio, ché a tratti pare di essere su un treno
che supera gli scambi, taratan taratan taratan, mentre si tratta
solo di fondo stradale sconnesso.

Dopo qualche fermata scende la donna seduta accanto a me
e il giovanotto siede a sua volta.
«Perdon.» Fa per riprendersi il suo zaino. Sollevo il mio
borsone per agevolare l’operazione. Glielo scivolo incontro e
così sento come pesa.
«Bombon?» mi oUre una caramella da una scatolina deliziosa:
uhm! Sono una collezionista di questo tipo d’oggetti e provo
quasi una libidine ogni volta che ne vedo una. Dicono indichi la
mancanza della Vgura materna. Ma allora dovrei collezionare
bauli.
La conversazione “sorge spontanea”.
«Me llamo Elia,» mi dice, «e vengo dal Cile.»
«Sos estudiante?»
«Ultimo año, Facultad de Fisica, y vos?»
«Yo soy una mujer que escribe y querría ser una escritora. . . »
Ridiamo.
«Tienes libros en la maleta?»
«Seguro! para vender!!»
«A ver?» mi dice incuriosito. Gliene mostro uno che per
caso ho con me in quanto la segretaria del dottore dove mi reco
me lo ha ordinato. Sulla copertina c’è un Vore, il titolo è “Flor
de vidrio”.
«Es un estudio botanico?»
Sorrido. Gli illustro sinteticamente il tema del libro. E poi
chiedo:
«te gustan las plantas? que tienes en tu maleta?»
«Me encantan los àrboles y en esta maleta tengo instrumentos
para mi trabajo.»
«Què trabajo?»
«Soy un podador de àrboles y aquì llevo mi Black and Decker.»
«Trabajas para el Ayuntamiento de la ciudad?» gli chiedo se
lavora per il Comune.

Testo tratto da “Benvenuti a Bordo – un Anno sul 105” di Claudia Calisti, pubblicato da Photocity Edizioni.

Un Tweet da Favola

Quando ero piccina attendevo con trepidazione il sabato mattina, perchè mio padre mi leggeva sempre una delle mie favole preferite: Il Gigante egoista e il Fantasma di Canterville di Oscar Wilde, Il Vaso di Pandora, Il Filo di Arianna e tante altre.
Il tempo, almeno il sabato, non era un problema e io potevo stare per ore ad ascoltarlo a bocca aperta.

“Tweet da favola” è il concorso Twitter realizzato dall’agenzia di comunicazione Boccaccio Passoni in collaborazione con il Premio H.C. Andersen – Baia delle Favole.

La partecipazione, gratuita e aperta a tutti, avviene attraverso la pubblicazione di un tweet contenente una favola e l’hashtag #hca13.

Il concorso si inserisce nelle attività del Premio H.C. Andersen per fiabe inedite, ed è realizzato in concomitanza del Festival Andersen, che si terrà a Sestri Levante dal 6 al 9 giugno 2013 durante il quale avverrà la cerimonia di premiazione.
L’autore del tweet che otterrà il maggior numero di preferenze sarà ospite del Festival, a Sestri Levante, mentre il secondo e terzo classificato saranno premiati con una targa.
Saranno inoltre possibili menzioni speciali e riconoscimenti indetti dalla giuria.L’unico limite alla fantasia degli autori è quello posto dalla lunghezza massima del tweet, 140 caratteri: per il resto, ci si potrà sbizzarrire con personaggi, situazioni e storie di qualsiasi natura e scritti in qualsiasi lingua.
C’è tempo fino al 2 aprile, anniversario della nascita di Andersen, per partecipare: alla fine, l’autore del tweet con più preferenze sarà ospite del Festival Andersen, che si terrà a Sestri Levante dal 6 al 9 giugno 2013, durante il quale avverrà la cerimonia di premiazione. Al secondo e terzo classificato andrà una targa. I primi 30 tweet saranno pubblicati sul Secolo XIX.

Questi i miei 4 Tweet, se ti piacciono mettili tra i preferiti!

Biancaneve, sposato Azzurro, aprì un’azienda di mele dalla bontà certificata e allora sì che visse felice e contenta #hca13.

Cenerentola, stanca di fare le pulizie, sposato il Principe, aprì la società di pulizie “Bidibibodibù ” e visse davvero felice #hca13.

C’era una volta un mondo orribile, poi le persone iniziarono ad essere gentili l’uno con l’altra e il mondo cambiò #hca13.

Raperonzolo, lasciata la torre e sposato Principe, aprì un salone di bellezza e visse felice e contenta #hca13.