Il villaggio Leumann tra passato e presente

Villaggio Leumann: sfido chiunque abbia percorso Corso Francia a Torino a non chiedersi quale sia la storia che si cela dietro le curiose abitazioni di questo quartiere operaio edificato a Collegno, nella prima cintura di Torino. Scoprilo con me, attraverso il racconto fotografico di una giornata in compagnia della Associazione Amici del villaggio Leumann.

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L’Isola di San Giulio tra miti e leggende

L'Isola di San Giulio da Orta San Giulio - foto di Cristian Prola

L’Isola di San Giulio da Orta San Giulio – foto di Cristian Prola

L’ Isola di San Giulio, l’unica isola del Lago D’Orta, si trova di fronte ad una cittadina intrisa di miti e leggende, Orta San Giulio.

Il Lago d’Orta è considerato da molti il “Loch Ness italiano”, in quanto si dice che in antichità fosse infestato da draghi e mostruosi serpenti marini. San Giulio, predicatore e guerriero vissuto nel quarto secolo dopo Cristo,  volendo a tutti i costi costruire qui la sua centesima chiesa, si spinse fìn sulle rive del lago e, affascinato dal luogo, rimase a contemplare l’isola. Non trovando una barca, stese il proprio mantello sull’acqua e camminandovi sopra raggiunse l’isola. Scacciati draghi e serpenti con la sola forza della parola, raggiunse il suo obiettivo e qui costruì una chiesa, nella quale fu poi sepolto. Continua a leggere

Tel Aviv, la città bianca

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Tel Aviv, vista della città dal porto di Jaffa

Tel Aviv è spesso definita la città bianca per la presenza di oltre 4.000 edifici costruiti negli anni trenta da architetti tedeschi ebrei immigrati nel Territorio britannico di Palestina a seguito della salita al potere del Nazionalsocialismo nello stile Bauhaus, che si prefiggeva l’obiettivo di creare un nuovo linguaggio architettonico basato sulla chiarezza e l’essenzialità delle forme . Continua a leggere

Inishowen, una cartolina dall’Irlanda più selvaggia

Inishowen, un gregge nei pressi del castello di Carrickabraghey

L’ Inishowen è uno degli angoli più sperduti e suggestivi d’Irlanda.

Se sei alla ricerca di scogliere maestose, distese di brughiere spazzate da un vento insistente, piccole baie di acque placide (i famosi lough irlandesi) protette dalla furia dell’Atlantico e di spiagge splendide (anche se ovviamente poco praticabili, se non per una passeggiata), questo è l’angolo d’Irlanda che fa per te.

L’ Inishowen è una terra solitaria ed austera, come del resto i suoi pochi abitanti: sull’isola di Doagh, uno degli angoli più suggestivi dell’Inishowen, a circa un’ora di macchina da Letterkenny, vive tuttora come ai tempi della Grande Carestia del 1840, pressoché isolata dal resto del mondo, una piccola comunità di famiglie, che è possibile incontrare visitando il Doagh Famine Village, un museo a cielo aperto, una rappresentazione vivente dei 150 anni più tristi della storia dell’Irlanda, dal tempo della Grande Carestia agli anni Novanta dello scorso secolo.

Da non perdere in zona anche una visita alle suggestive rovine del castello di Carrickabraghey, risalente al XVI secolo e affacciato sulla magnifica Trawbreaga Bay, uno dei quattro castelli del clan degli O’Doherty di cui rimane traccia sulla penisola di Inishowen.