Sicilia da amare: consigli per un viaggio on the road

Sicilia da amare: Catania, mercato del pesce @Guido Bramante

Cucina squisita, mare cristallino, storia millenaria: questi sono solo alcuni degli ingredienti di un viaggio on the road nell’isola più grande del Mediterraneo, la Sicilia. Lasciati ispirare dai panorami mozzafiato e dai profumi di una delle regioni più ricche d’attrattive d’Italia viaggiando da una città all’altra della Sicilia in autobus, mezzo che, nonostante abbia tempi di percorrenza più lunghi rispetto al treno, ti consentirà di raggiungere anche i centri abitati più piccoli che non dispongono di una stazione.

Il mio consiglio è quello di partire dalla porta della Sicilia sul resto della penisola, ovvero dallo stretto di Messina, scegliendo la tratta Messina- Catania sul sito virail, uno dei motori di ricerca più validi per trovare l’offerta migliore per il tuo viaggio, e toccando perlomeno le seguenti tappe fondamentali.

Sicilia da amare: Catania

Catania vale almeno un giorno di visita per la sua architettura straordinaria, il centro storico di Catania è, infatti, totalmente in stile barocco ed è stato dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’umanità, e per la sua fisionomia unica: tutto in città è, infatti, uniformemente grigio-nero, fatto dovuto all’utilizzo per la costruzione di chiese, palazzi, monumenti della pietra lavica dell’Etna.

Imperdibili il teatro romano, incredibilmente inglobato tra le case, di cui si presume che la costruzione risalga al II sec. d.C.. e il Monastero dei Benedettini di S. Nicolò l’Arena, gioiello del tardo barocco siciliano e complesso benedettino tra i più grandi d’Europa. Per gli amanti della natura e del trekking, consiglio di cuore una o più escursioni sull’Etna con guida naturalistica.

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Seven Sisters: una gita fuori porta da Londra e Brighton

Seven Sisters – il faro di Belle Tout

Le Seven Sisters (Sette Sorelle), meravigliose scogliere bianche sulla costa sud del territorio inglese, a pochi chilometri da Brighton e a circa un’ora e mezza di treno da Londra, devono il loro nome al fatto che hanno un profilo ondulato, che “disegna” 7 colline chiamate (da ovest verso est) Haven Brow, Short Brow, Rough Brow, Brass Point, Flat Hill, Baily’s Hill e Went Hill Brow (in realtà ci sarebbe anche un’ottava “sorella”, l’ultima collina a est, dove sorge il faro di Belle Tout).

Seven Sisters: come raggiungerle da Brighton e da Londra

In auto: segui la strada in uscita da Brighton verso est e percorri la strada costiera fino a Seaford, dove troverai le indicazioni per il parcheggio a pagamento del Seven Sisters Country Park.

Se invece ti muovi con i mezzi pubblici, prendi l’autobus doppio o Coaster Bus da Brighton o da Eastbourne (linee  12 – 12A – 12X – 13X). Continua a leggere

Riccione insolita: il castello di Albereto

Castello di Albereto, ingresso (foto Archivio Fotografico Provincia di Rimini)

Riccione è inevitabilmente legata all’idea di una vacanza all’insegna del divertimento; del resto, come potrebbe essere diversamente considerate le sue spiagge, le discoteche e i parchi di divertimento?

Questo però non implica che Riccione e i suoi dintorni manchino di angoli insoliti in grado di regalare ai vacanzieri più curiosi interessanti spunti culturali.

Del resto la Romagna è un territorio che deve parte del suo splendore anche alla storica Signoria dei Malatesta costituita da uomini e condottieri ambiziosi, la cui espressione di potere è tuttora visibile nelle rocche e nelle fortificazioni che si sono conservate sino ai giorni nostri.

A meno di mezz’ora di macchina da Riccione (e dal Cocoricò) nel territorio comunale di Montescudo è possibile visitare una splendida struttura fortificata inserita a pieno titolo all’interno del circuito turistico-culturale degli insediamenti Malatestiani della Provincia di Rimini: il castello di Albereto, posto a difesa del borgo omonimo. Continua a leggere

ViadellaFucina16: il condominio-museo nel cuore di Torino

ViadellaFucina16, l’androne del condominio-museo – Foto di Kaninchen-Haus

Al comune passante sembrerà solo un condominio di fine Ottocento, un posto come tanti altri in città che ospitano persone di nazionalità, storie e provenienze diverse. Eppure ViadellaFucina16, nel quartiere di Porta Palazzo a Torino, è un posto come nessun altro.

Un condominio, certo, ma anche un museo. Poi cos’altro?

Visto da fuori è un palazzo storico della zona che ospita circa duecento persone. Lunghi ballatoi e uno scalone centrale in cui si propaga l’odore del cibo appena cotto, praticamente di ogni etnia, praticamente a ogni ora. Giorno e notte risuonano le voci dei bambini che giocano o strillano in tutto il palazzo. Appena varcata la soglia, si comincia a realizzare davvero che in ViadellaFucina16 si sta sperimentando qualcosa di nuovo ed unico.

Qualcosa che viene percepito anche dai condomini di ViadellaFucina16, coinvolti attivamente sin dalle fasi embrionali del progetto, dalla pulizia degli spazi comuni alle elezioni artistiche “condo-museali”. Queste hanno portato a individuare circa venti  artisti dei 400 candidati iniziali, che saranno accolti a fare parte integrante della comunità del palazzo.

Nato da un’idea dell’artista Brice Coniglio e curato dall’associazione culturale Kaninchen-Haus, ViadellaFucina16 porterà alla realizzazione di una serie di residenze artistiche all’interno dello stabile situato nella via da cui prende il nome, aprendo di fatto lo stabile all’intera città come condominio-museo visitabile.

Un semplice condominio, quindi, diventa ora un luogo di interesse collettivo rimettendo in discussione il confronto tra pubblico e privato, aprendosi all’arte e ai suoi spettatori per promuovere un nuovo modello di condivisione, di scambio e di apertura alla differenza. Continua a leggere