Mosca top five

Mosca top five - Tomba al milite ignoto, Cremlino

Mosca top five: tomba al milite ignoto, Cremlino

È possibile farsi un’idea di Mosca in un week-end? Secondo me si, fatto salvo che tu abbia voglia di girare come una trottola per due giorni: immensa e caotica é in ogni caso ben organizzata, facile da girare e pulitissima. Quali i siti imperdibili, visto il poco tempo a disposizione? Ecco la mia Mosca top five:

Mosca top five: Le stazioni della metropolitana

Mosca top five: la lunga scala mobile della stazione della metro Park Pobedy

Mosca top five: la lunga scala mobile della stazione della metro Park Pobedy

La metropolitana di Mosca è dopo quella di Tokyo il secondo sistema di trasporto più frequentato al mondo per numero medio di passeggeri al giorno (oltre 8 milioni, ovvero quelli di New York e Londra insieme) ed è famosa per la bellezza architettonica di molte delle sue stazioni, ricche di esempi dell’arte del realismo socialista. Prendi la linea 5, ovvero la Kolzevaya (anello), che interseca con un percorso circolare lungo circa 20 km tutte le altre linee, per scoprire alcune delle stazioni più belle al mondo. Continua a leggere

Il campo base Everest, la mia esperienza a 5200 metri

Il campo base Everest dalla vallata di Rongbuk

Il campo base Everest dalla vallata di Rongbuk

Il campo base Everest è tornato prepotentemente nei miei ricordi di viaggio, complice il film Everest che racconta la disastrosa spedizione sulla montagna più alta del mondo avvenuta nel 1996 e descritta da uno dei pochi sopravvissuti, Jon Krakauer, nell’avvincente saggio “Aria Sottile”.

Due sono di fatto i campo base Everest, corrispondenti ai due principali percorsi di accesso e ascesa alla montagna: quello in Nepal, lungo la via per il Colle Sud e la cresta sud-est, che fu il percorso scelto dai primi scalatori dell’Everest, Hillary e Norgay, il 28 maggio 1953, e quello in Tibet, lungo la via per il Colle Nord e la cresta nord-est, considerata il più arduo perché prevede un maggiore numero di campi intermedi nella cosiddetta zona della morte sopra i 7800–8000 metri.

Io e Cristian abbiamo raggiunto il campo base Everest sul versante tibetano nel corso del nostro avventuroso viaggio di nozze che ci ha portato da Lhasa a Kathmandu nell’autunno del 2011, il periodo migliore per visitare l’altopiano himalayano perché il clima non è ancora eccessivamente rigido e il cielo è tendenzialmente molto terso, consentendo condizioni ottimali di visibilità delle vette. Continua a leggere

Istanbul, il meglio in 7 tappe

Istanbul, Bosforo - Foto di <a href="https://www.flickr.com/photos/toffaelrashid/" target="_blank">sammsky</a>, licenza Creative Commons

Istanbul, Bosforo – Foto di sammsky, licenza Creative Commons

Istanbul:  ricordi di una vacanza ormai lontana ma sempre piacevolmente impressa nella memoria perché, davvero, non esiste al mondo un altro posto simile a Istànbul (sì, l’accento va proprio qui, come ci tenne a precisare sin dal primo incontro Kamer, nostra deliziosa guida locale).

Istanbul è unica in primo luogo perché unica metropoli al mondo appartenente a due continenti: si estende, infatti, lungo lo stretto del Bosforo, alla cui estremità meridionale si situa il porto naturale del Corno d’Oro, sia nella regione europea della Tracia sia in quella asiatica dell’Anatolia.

Per farti un’idea dell’estensione di Istanbul e della sua fortissima connotazione cosmopolita, sali nel punto più alto di Istanbul e fai una passeggiata nel parco Büyük-Çamlıca (raggiungibile con una piccola funivia). Ritrovo preferito del sultano Mahmud II, il parco conserva pini, querce e cipressi secolari e tre caffetterie antiche, risalenti al tardo XVIII secolo.

L’edificio più fotografato di İstanbul è senza dubbio la Moschea Blu. Per apprezzarne in pieno la bellezza e la magnificenza accedi al complesso passando dall’Ippodromo anziché dall’ingresso principale, ubicato nel Parco di Sultanahmet. Rimarrai stupito dalle dimensioni sia esterne che interne dell’edificio: i sei minareti della moschea sono visibili da buona parte della città e il cortile è uno dei più vasti di tutto il MedioOriente. L’interno è stato concepito con intenti altrettanto grandiosi: oltre diecimila maioliche di İznik decorano le pareti e oltre 250 finestre illuminano l’immenso spazio centrale, destinato alla preghiera.

Istanbul, Cisterna della Basilica - Foto di <a href="https://www.flickr.com/photos/helmutzen2/" target="_blank">♣HelmutZen♣</a>, licenza Creative Commons

Istanbul, Cisterna della Basilica – Foto di ♣HelmutZen♣, licenza Creative Commons

Nelle strette vicinanze vale senza dubbio una visita anche la Cisterna della Basilica (Yerebatan Caddesi, 13). Conosciuta sin dall’ epoca bizantina come Cisterna della Basilica perché situata sotto la Stoà Basilica, una delle grandi piazze sul primo colle della città, era utilizzata per immagazzinare l’acqua destinata al Gran Palazzo e agli edifici circostanti. Chiusa e caduta in disuso quando gli imperatori bizantini abbandonarono Istanbul, la cisterna fu riscoperta solo nel 1545 dallo studioso Petrus Gyllius, incuriosito dal fatto che i locali fossero soliti recuperare acqua fresca e talvolta persino pesci calando secchi sotto il pavimento della cantine di case costruite sopra la cisterna.

Altro monumento bizantino di incredibile bellezza è la Chiesa di Chora, costruita all’ombra delle mura erette da Teodosio II.  Nonostante accolga solo una minima parte dei visitatori della sua sorella maggiore, la chiesa di Aya Sofya, la chiesa di Chora offre mosaici ed affreschi a sfondo religioso di notevole pregio. Continua a leggere

La Grande Muraglia cinese

Grande Muraglia cinese

Grande Muraglia cinese,  il tratto di Mutianyu

La Grande Muraglia è così motivo d’orgoglio in Cina che un comune detto dice che non sei un vero uomo se non ci sei mai salito.

Durante il mio avventuroso viaggio di nozze tra Cina, Tibet e Nepal, ho avuto la fortuna di ammirare la Grande Muraglia in uno dei siti più apprezzato dai locali e dai backpapers, Mutianyu, a circa 70 km da Pechino.

Il sito è raggiungibile sia con auto privata, soluzione da noi adottata, sia con bus da Pechino (tra il 15 Marzo e il 15 Novembre l’autobus numero 867 parte alle 7 e alle 8:30 del mattino dalla stazione di Dongzhimen e arriva direttamente a Mutianyu, mentre in inverno si può prendere l’autobus numero 936 o 916 sino a Huairou, che si trova a circa 20 km da Mutianyu, e poi un taxi sino ai piedi della Grande Muraglia).

Mutianyu è uno dei siti migliori per trascorrere un paio di ore sulla Grande Muraglia perché fuori dai circuiti turistici tradizionali, che solitamente riversano carovane di bus a Badaling, e quindi facilmente visitabile in tranquillità. Continua a leggere