Tate Modern (Londra), guida alla visita

Tate Modern – terzo piano

La Tate Modern, tra i musei d’arte moderna e contemporanea più importanti e famosi al mondo, ha recentemente raddoppiato la sua collezione con una nuova ed enorme ala a forma piramidale, la Switch House, progettata dagli architetti Herzog & de Meuron, gli stessi che nel 2000 ne idearono la conversione a museo dalla Bankside Power Station, una centrale elettrica sul Tamigi creata al termine della Seconda Guerra Mondiale da Sir Giles Gilbert Scott, ovvero colui che costruì la Battersea Power Station, resa celebre da un album dei Pink Floyd.
La collezione riallestita, che permette di esporre il 60% di opere in più rispetto alla precedente, si compone ora di 800 opere di 300 artisti provenienti da 50 Paesi. I capolavori (tra gli altri) di Matisse e Picasso sono affiancati infatti da giugno dell’anno scorso da acquisizioni più recenti provenienti da tutto il mondo: dalle fotografie degli anni Trenta di Lione Wendt dallo Sri Lanka all’arazzo composto da migliaia di tappi di bottiglie dell’artista ganese El Anatsui, dalle sculture degli anni Sessanta del libanese Saloua Raouda Choucair all’installazione del tailandese Apichatpong Weerasethakul.

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Saragozza in un week-end

Saragozza – Il teatro romano

Saragozza, capitale dell’Aragona, si trova a metà strada tra Madrid e Barcellona, ma non gode certo della fama delle altre due città spagnole. Perché quindi visitarla? Di motivi, credimi, ce ne sono parecchi, sia che tu sia appassionato di storia, arte, tradizioni e/o cibo. Te ne propongo alcuni.

Saragozza ha oltre 2000 anni di storia.

Questa città, aperta ed ospitale, ha un impressionante patrimonio storico-monumentale, retaggio dei romani, musulmani, ebrei e cristiani, che nei secoli l’hanno colonizzata. Saragozza esiste, infatti, sin dai tempi dei romani ed è l’unica città che ebbe il privilegio di avere il nome completo dell’imperatore Cesare Augusto, che volle fondarla in occasione del suo cinquantesimo compleanno. I musei dell’itinerario di CeasarAugusta, che comprendono resti magnificamente conservati del foro, porto fluviale, terme pubbliche e teatro, consentono di scoprire il centro politico e gli edifici pubblici più emblematici della città romana, che ebbe il suo periodo di massimo splendore nel primo e secondo secolo dopo Cristo, e di rivivere, grazie ad interessanti proiezioni interattive, gli ambienti in cui si sviluppava la vita economica e sociale della colonia. Tutto il percorso, con accesso gratuito tramite la ZaragozaCard, è fattibile in circa due ore ed è particolarmente suggestivo alla sera.
Altro sito denso di storia è il palazzo dell’Aljaferìa, dichiarato patrimonio dell’Unesco nel 2001, senza dubbio uno dei palazzi arabi meglio conservati in Spagna, anche grazie al significativo restauro cui fu sottoposto tra gli anni ’50 e ’90 del secolo scorso. Il Palazzo, nel quale si condensano oltre 10 secoli di storia aragonese, in quanto più volte riutilizzato nel corso dei secoli dai monarchi locali, ha una pianta quadrangolare e presenta torrioni rotondi, eccetto uno di essi, conosciuto come il torrione del Trovador, che ha pianta rettangolare ed è la parte più antica della fortezza e che deve il suo nome a Giuseppe Verdi, che qui ambientò il Trovatore. Al piano terreno è possibile ammirare le stanze dell’originario palazzo islamico, risalente all’XI secolo, le cui decorazioni sono state in seguito riprese nei Reales Alcàzares di Siviglia e nell’Alhambra di Granada. Al secondo piano le sale del palazzo cristiano-medioevale, ornate da splendidi soffitti in legno, che furono di riferimento per lo sviluppo dell’arte mudèjar aragonese. Continua a leggere

Fauna islandese: dove trovare pulcinella di mare, balene, foche e volpi artiche

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Grundarfjörður, passeggiata a cavallo

La fauna islandese, complice l’isolamento geografico e il clima inospitale dell’isola, è  piuttosto limitata e quasi del tutto importata dai Vichinghi, tuttavia offre, specialmente se avrai voglia di abbandonare i sentieri più turistici, la possibilità di osservare nel loro ambiente naturale alcune delle specie animali più incredibili che io abbia visto: le simpatiche pulcinella di mare, gli uccelli più famosi e ricercati nel nord Europa, oltre 10 varietà di balene compresa la balenottera azzurra (il più grande animale conosciuto vivente sulla Terra), molte specie di foche e la volpe artica, l’unica specie di mammifero terrestre nativo dell’isola. Che dici, vieni con me alla ricerca di questi magnifici esemplari di madre natura? Ecco un paio di dritte per scovarli facilmente. Continua a leggere

Saragozza, che cosa vedere in un week-end

Saragozza, alba all'Expo - foto di ZaragozaTurismo

Saragozza, alba all’Expo – foto di Zaragoza Turismo

Saragozza, capoluogo dell’Aragona, a metà strada tra Madrid e Barcellona, sarà la nostra meta per il ponte dell’Immacolata. Grazie all’incredibile ospitalità dell’Ente Turistico locale, partiremo già con un programma denso di luoghi da visitare. Sono, infatti, molti i motivi per scoprire Saragozza, città dall’impressionante patrimonio artistico, retaggio dei romani, musulmani, ebrei e cristiani, che qui hanno lasciato la loro impronta.

Per chi, come noi, ama l’arte, Saragozza è la meta ideale per un week-end: passeggiando lungo le sue strade e viali alberati è possibile ammirare chiese in stile mudejar iscritte nell’elenco del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, gioielli del barocco come la Basilica del Pilar, l’opera geniale di Francisco de Goya, ma anche il moderno spazio espositivo dell’Expo 2008.

Noi dedicheremo il lungo week-end all’esplorazione del Teatro romano di Caesarugusta, l’edificio più spettacolare e popolare della città ai tempi dei romani, fiorente sotto gli imperatori della dinastia Giulio-Claudia e Flavia ma testimone della vita dei saragozzani fino al XX secolo, della Cattedrale di San Salvador, primo edificio cristiano a Saragozza e patrimonio mondiale dell’Unesco, poi prenderemo il bus turistico per dirigerci nella moderna zona dell’Expo e infine torneremo nel distretto di San Pablo, o più popolarmente El Gancho, uno dei quartieri più antichi di Saragozza oggi  multiculturale e simbolo dell’integrazione sociale. Continua a leggere