Fondazione Colombotto Rosso, luogo di celebrazione dell’arte e della vita

Colombotto Rosso è uno degli artisti più interessanti del Novecento, un maestro che ha conosciuto le avanguardie internazionali del dopoguerra frequentando Max Ernst , Leonor Fini e molti altri artisti internazionali e nazionali, ma anche, e forse soprattutto, un uomo che ha amato profondamente la terra monferrina scegliendo Camino, un delizioso paese a pochi chilometri da Casale Monferrato, come dimora dalla fine degli anni Settanta e partecipando attivamente alla vita culturale del luogo con mostre e significativi lasciti, come le 103 opere lasciate al Comune di Pontestura, che costituiscono una collezione museale unica nel suo genere.

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Colombotto Rosso: la cucina della sua casa di Camino

Nel primo anniversario della morte di Colombotto Rosso, Gaetano Giacomelli, attuale Presidente della Fondazione che porta il nome dell’artista, ha aperto al pubblico la casa del maestro, dopo un incredibile lavoro di restauro.

La casa museo di Colombotto Rosso di Camino rappresenta la personale traduzione estetica del mondo artistico del maestro, un’abitazione dove la bellezza ed il decadentismo sono celebrati in tutte le sue forme: dal giardino romantico, pieno di rose e chiuso agli sguardi indiscreti da un vecchio muro in pietra, alle camere che si succedono in un tripudio di libri, quadri, mobili, divertissement. Continua a leggere

Malta: mare, storia e tradizioni secolari

Foto di <a href="https://www.flickr.com/photos/cabanillas2012/" target="_blank">Juan Cabanillas</a>, licenza Creative Commons

Malta, La Valletta – Foto di Juan Cabanillas, licenza Creative Commons

Malta è l’isola perfetta per godersi mare, storia e tradizioni secolari tutto l’anno: gode, infatti, di un clima molto temperato sia in estate, normalmente calda, secca e soleggiata, sia in inverno, tanto che è possibile godersi il mare sino a fine ottobre.

Malta, il cui nome ufficiale è Repubblica di Malta (in maltese Repubblika ta’ Malta) pur essendo uno degli stati più piccoli e densamente popolati al mondo (ben 1 307 abitanti per km²), vanta 3 siti dichiarati dall’UNESCO patrimonio dell’umanità: la città de La Valletta, che tra le altre meraviglie conserva l’unico Caravaggio con firma, “La decollazione di S.Giovanni Battista”, l’Ipogeo di Hal Saflieni, necropoli risalente alla preistoria, e il tempio megalitico di Menaidra, il più antico esempio di edificio costruito a secco, antecedente persino  a Stonehenge e alle piramidi. Continua a leggere

Firenze, un tour inedito della città

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Firenze, la torre di Palazzo della Signoria

Firenze: il Duomo, Palazzo Pitti e i Giardini di Boboli, Piazza della Signoria e la magnifica torre (su cui consiglio di salire, perchè nonostante i 223 gradini da lassù si gode di una vista di Firenze davvero unica).

Ma Firenze è anche (e per me soprattutto) altro: Firenze è le sue bottegucce artigianali, Firenze è le sue paninoteche in cui strafogarsi di lampredotto, porchetta e salumi vari, Firenze è le sue gelaterie (a proposito, lo sapevi che il gelato è stato inventato proprio qui?), Firenze è la Roma rinascimentale, Firenze è i Medici e la sua corte di artisti straordinari.

Buontalenti, il cui vero nome era Bernardo Timante Buonacorsi, è uno di questi artisti. Il soprannome la dice già lunga sulle doti di Bernardo che, cresciuto nella bottega del Vasari, fu architetto, scultore, pittore, ingegnere militare e scenografo (nonchè probabilmente inventore del gelato in occasione di uno dei banchetti di rappresentanza più importanti a cui sovraintese: le nozze di Maria de’ Medici).

Se vuoi scoprire una Firenze inedita fai come me e affidati ad una guida d’eccezione, Ti Porto a Firenze. Con Claudia ho fatto una passeggiata di circa 2 ore del centro storico di Firenze alla scoperta degli elementi mostruosi e zoomorfi che si affacciano inaspettatamente dagli elementi architettonici creati dal Buontalenti. Continua a leggere

I Preraffaelliti, l’utopia della bellezza

Una bellezza così intensa da resistere a epoche, scuole e mode; così si può sintetizzare l’emozione che ho provato nell’ammirare i 70 capolavori della Confraternita dei Preraffaelliti in mostra sino a ieri a Torino, ultima tappa prima di rientrare dopo un tour mondiale che li ha visti passare anche per Tokyo, alla Tate Britain di Londra.

Allestita nel delizioso Palazzo Chiablese, la mostra dal titolo “Preraffaelliti. l’utopia della bellezza”, ha presentato alcune opere per la prima volta in Italia, vere e proprie icone del movimento preraffaellita come Ophelia di John Everett Millais, L’amata (La sposa) di Dante Gabriele Rossetti, Prendi tuo figlio, Signore di Ford Madox Brown, ottenendo risultati notevoli: oltre 100.000 visite con più di 2300  tagliandi d’ingresso staccati solo ieri, ultimo giorno della mostra.

La Confraternita dei Preraffaelliti è la corrente artistica, trasposizione pittorica del decadentismo. Formatasi in età vittoriana, precisamente nata nel settembre del 1848, si sviluppa ed esaurisce in Gran Bretagna, in un periodo particolarmente importante sia per la società, che per le arti.  Valori borghesi come la fedeltà al Paese e la fede nel progresso si stavano affermando, mentre Johann Heinrich Füssli e William Blake aprivano al romanticismo e Oscar Wilde tracciava la via al decadentismo. Contro l’accademismo della cultura ufficiale il movimento preraffaellita mirava a recuperare attraverso l’arte la semplicità e la purezza, ricche dei valori spirituali degli artisti precedenti a Raffaello.

Non si tratta di una mera imitazione dello stile di quei maestri, ma di seguirne l’aderenza alla natura, alla quale i preraffaelliti riconoscevano un’intrinseca poeticità, aggiungendo un’impronta mistica ed estetizzante. Continua a leggere