Istanbul, il meglio in 7 tappe

Istanbul, Bosforo - Foto di <a href="https://www.flickr.com/photos/toffaelrashid/" target="_blank">sammsky</a>, licenza Creative Commons

Istanbul, Bosforo – Foto di sammsky, licenza Creative Commons

Istanbul:  ricordi di una vacanza ormai lontana ma sempre piacevolmente impressa nella memoria perché, davvero, non esiste al mondo un altro posto simile a Istànbul (sì, l’accento va proprio qui, come ci tenne a precisare sin dal primo incontro Kamer, nostra deliziosa guida locale).

Istanbul è unica in primo luogo perché unica metropoli al mondo appartenente a due continenti: si estende, infatti, lungo lo stretto del Bosforo, alla cui estremità meridionale si situa il porto naturale del Corno d’Oro, sia nella regione europea della Tracia sia in quella asiatica dell’Anatolia.

Per farti un’idea dell’estensione di Istanbul e della sua fortissima connotazione cosmopolita, sali nel punto più alto di Istanbul e fai una passeggiata nel parco Büyük-Çamlıca (raggiungibile con una piccola funivia). Ritrovo preferito del sultano Mahmud II, il parco conserva pini, querce e cipressi secolari e tre caffetterie antiche, risalenti al tardo XVIII secolo.

L’edificio più fotografato di İstanbul è senza dubbio la Moschea Blu. Per apprezzarne in pieno la bellezza e la magnificenza accedi al complesso passando dall’Ippodromo anziché dall’ingresso principale, ubicato nel Parco di Sultanahmet. Rimarrai stupito dalle dimensioni sia esterne che interne dell’edificio: i sei minareti della moschea sono visibili da buona parte della città e il cortile è uno dei più vasti di tutto il MedioOriente. L’interno è stato concepito con intenti altrettanto grandiosi: oltre diecimila maioliche di İznik decorano le pareti e oltre 250 finestre illuminano l’immenso spazio centrale, destinato alla preghiera.

Istanbul, Cisterna della Basilica - Foto di <a href="https://www.flickr.com/photos/helmutzen2/" target="_blank">♣HelmutZen♣</a>, licenza Creative Commons

Istanbul, Cisterna della Basilica – Foto di ♣HelmutZen♣, licenza Creative Commons

Nelle strette vicinanze vale senza dubbio una visita anche la Cisterna della Basilica (Yerebatan Caddesi, 13). Conosciuta sin dall’ epoca bizantina come Cisterna della Basilica perché situata sotto la Stoà Basilica, una delle grandi piazze sul primo colle della città, era utilizzata per immagazzinare l’acqua destinata al Gran Palazzo e agli edifici circostanti. Chiusa e caduta in disuso quando gli imperatori bizantini abbandonarono Istanbul, la cisterna fu riscoperta solo nel 1545 dallo studioso Petrus Gyllius, incuriosito dal fatto che i locali fossero soliti recuperare acqua fresca e talvolta persino pesci calando secchi sotto il pavimento della cantine di case costruite sopra la cisterna.

Altro monumento bizantino di incredibile bellezza è la Chiesa di Chora, costruita all’ombra delle mura erette da Teodosio II.  Nonostante accolga solo una minima parte dei visitatori della sua sorella maggiore, la chiesa di Aya Sofya, la chiesa di Chora offre mosaici ed affreschi a sfondo religioso di notevole pregio. Continua a leggere