David LaChapelle a Venezia: la serie New World in anteprima mondiale

Nativity - David LaChapelle

Nativity – David LaChapelle a Venezia con New World

David LaChapelle a Venezia, l’artista di cui ho già visitato una mostra a Roma alcuni anni fa, ha scelto quest’anno la laguna veneta per riportare in Italia i suoi scatti onirici ed irriverenti  con New World,  una grande antologica ospitata alla Casa dei Tre Oci dal 12 aprile al 10 settembre 2017.

La mostra, che ripercorre la carriera di David Lachapelle attraverso oltre 100 fotografie, dagli anni ’90 alle produzioni più recenti, dal bianco e nero al colore, è anche l’occasione per presentare al pubblico 18 opere, realizzate negli ultimi 4 anni che segnano per l’ex enfant prodige  il ritorno alla figura umana e che ruotano attorno a temi come il paradiso e le rappresentazioni della gioia, della natura, dell’anima. Continua a leggere

LaChapelle, una grande mostra fotografica a Roma

LaChapelle, Dopo il Diluvio, Palazzo delle Esposizioni - Roma

LaChapelle, Dopo il Diluvio, Palazzo delle Esposizioni – Roma

LaChapelle è diventato una celebrità grazie allo stile pop, surreale e dissacrante dei suoi ritratti a personaggi della musica, della moda e del cinema e al suo lavoro di regista di videoclip, pubblicità e documentari. Dopo una carriera vissuta tra le star all’insegna di vizi ed eccessi, nel 2006 LaChapelle ha deciso di ritirarsi a vivere su un’isola del Pacifico, dichiarando che aveva detto tutto quello che voleva dire. Da allora lavora solo per grandi esposizioni e per rinomate gallerie; niente più foto per riviste e campagne pubblicitarie. E’ come se anche LaChapelle, profondamente colpito dalla bellezza della Cappella Sistina, che visita nel 1999 e rivede proprio nel 2006, sia stato vittima di un diluvio purificatore che lo spinge verso diverse direzioni estetiche e concettuali.

Nella mastodontica antologica Dopo il Diluvio, allestita al Palazzo delle Esposizioni di Roma fino al 13 settembre 2015, è possibile ripercorrere le tappe fondamentali  dell’evoluzione artistica di LaChapelle. Continua a leggere

Mollo tutto e vado a vivere alle Canarie

Canarie, Tenerife - Foto di  Fabio Camandona

Canarie, Tenerife – Foto di Fabio Camandona

Mollo tutto e vado a vivere alle Canarie. Questa è la storia di due amici, Fabio e Simona e del piccolo Daniel, recentemente trasferitesi nel famoso arcipelago spagnolo. Fabio e Simona in Italia hanno uno studio fotografico di tutto rispetto, che dal 2013 fa parte dei Fearless Photographers, l’associazione internazionale che comprende i migliori fotografi di matrimonio al mondo. Nonostante il lavoro in italia non mancasse, hanno scelto di mollare tutto e di trasferirsi alle Canarie, scegliendo Tenerife, l’isola più grande delle Canarie, per la loro nuova vita.

All’ennesima foto di gozzovigli in posti da favola, ho deciso di contattarli e di fare loro un paio di domande per sapere come vanno le cose da quelle parti.

E’ vero che trasferirsi e vivere alle Canarie è meno costoso rispetto ad altri posti dell’Europa occidentale?

Beh… sì senza mezzi termini. Essendo estrema periferia europea godono di un trattamento fiscale agevolato e, oltre a questo, hanno un afflusso turistico molto significativo tutto l’anno che fa entrare molti soldi nelle casse comuni. Soldi che, a loro volta, sono spesi per il bene pubblico.

Parliamo di prezzi spicci…che cosa è meno caro alle Canarie?

La vita in generale: benzina, cibo, riscaldamento (non c’è, se non in alcune zone) e vestiti (solo estivi, sempre salvo alcune zone) in primis. Un esempio ? Orata a 2,65 al kg al mercato del pesce e gasolio a 0.91.

Sicuramente maturare una scelta come quella di un trasferimento, non sarà stato facile. Mi raccontate qualcosa sui momenti che hanno preceduto l’inizio della vostra avventura?

Guarda, il lavoro in Italia non ci mancava. Lo Studio va molto bene (ed è tutt’ora aperto e lavora). Ci mancava il tempo libero a causa della necessità di dover fatturare sempre un botto per poter vivere meritatamente rispetto a quanto si lavora. E non ci andava bene, era “ingiusto”. Al chè, da due anni stavamo preparando il terreno per l’apertura di un secondo studio oltre i confini. Abbiamo approfondito diversi paesi (Panama, Costarica, Brasile ed infine le isole Canarie). Siamo venuti a fare un lungo sopralluogo (non turistico). E ce ne siamo convinti. Paure sì, come sempre, e come è giusto ci siano. Ma altrettante convinzioni che fosse il passo migliore da fare per poter vivere un po’ meglio.

Da quando avete deciso di trasferirvi a quando avete messo piede sull’isola quanto tempo è trascorso? Come, in particolare, avete pianificato il vostro trasferimento?

6 mesi, dal sopralluogo alla residenza. Siamo persone “rapide” (come ogni imprenditore italiano, costretto a diventarlo per tirare avanti). Un po’ di marketing via web, contatti e contratti e via partiti con la nostra auto carica di cani e macchine fotografiche.

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