Londra, i miei luoghi del cuore

Londra, i miei luoghi del cuore: Piccadilly Circus

Londra, i miei luoghi del cuore sono tutti indissolubilmente legati alla capitale inglese. Parenti, amici e conoscenti sanno che è l’unica città al mondo in cui mi sento spesso meglio che a casa, forse perché, come me, è in perenne evoluzione, sempre pronta a cambiare radicalmente e a stupire tutti.

Ancora una volta ho accettato con entusiasmo l’invito di Agnieszka di Combinando ad un nuovo viaggio virtuale, stavolta finalizzato a svelare il nostro luogo del cuore e ho pensato di proporre un itinerario per chi vuole scoprire o riscoprire Londra. Che dici, parti con me?

Londra, i miei luoghi del cuore: Westminster Borough

Inizia da Piccadilly Circus, la famosa piazza circolare luogo di ritrovo per eccellenza per i londinesi da quasi due secoli, che deve il suo nome ad un sarto del XVII secolo di nome Robert Baker, inventore del colletto rigido “Picadil”.

“That circus represent life, that circus is the beginning and the ending of the world” scriveva Samuel Selvon in The Lonely Londoners e per me mai parole furono più vere. Le gigantesche insegne luminose, da pochi mesi spente dopo oltre 50 anni di continua attività per ristrutturazione, e la celebre Shaftesbury Memorial Fountain, meglio conosciuta come Eros, per quanto in realtà rappresenti l’Angelo della Carità Cristiana, hanno su di me un fascino magnetico sin da quando sono bambina.

Se il concitato traffico del cuore di Westminster è troppo per te, fai una pausa al 181 di Piccadilly da Fortrum&Mason. Fondato nel 1707, Fortnum Mason è un negozio meraviglioso e originale specializzato in prodotti alimentari di qualità, cesti, un’infinita varietà di tè e vini.

A due passi da Piccadilly puoi fare un tuffo nella cultura alla National Gallery, una delle gallerie d’arte più belle al mondo. Nelle sue leganti sale potrai ammirare opere eccezionali, tra cui capolavori di Botticelli, Tiziano, Raffaello, Michelangelo, Caravaggio, Rembrandt, Cezanne, Van Gogh e molti altri ancora. Continua a leggere

Fondazione Colombotto Rosso, luogo di celebrazione dell’arte e della vita

Colombotto Rosso è uno degli artisti più interessanti del Novecento, un maestro che ha conosciuto le avanguardie internazionali del dopoguerra frequentando Max Ernst , Leonor Fini e molti altri artisti internazionali e nazionali, ma anche, e forse soprattutto, un uomo che ha amato profondamente la terra monferrina scegliendo Camino, un delizioso paese a pochi chilometri da Casale Monferrato, come dimora dalla fine degli anni Settanta e partecipando attivamente alla vita culturale del luogo con mostre e significativi lasciti, come le 103 opere lasciate al Comune di Pontestura, che costituiscono una collezione museale unica nel suo genere.

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Colombotto Rosso: la cucina della sua casa di Camino

Nel primo anniversario della morte di Colombotto Rosso, Gaetano Giacomelli, attuale Presidente della Fondazione che porta il nome dell’artista, ha aperto al pubblico la casa del maestro, dopo un incredibile lavoro di restauro.

La casa museo di Colombotto Rosso di Camino rappresenta la personale traduzione estetica del mondo artistico del maestro, un’abitazione dove la bellezza ed il decadentismo sono celebrati in tutte le sue forme: dal giardino romantico, pieno di rose e chiuso agli sguardi indiscreti da un vecchio muro in pietra, alle camere che si succedono in un tripudio di libri, quadri, mobili, divertissement. Continua a leggere

I luoghi del cuore

I luoghi del cuore: la via centrale di Agliano come, forse, la vedeva Nonna da giovane.

Un armadio imponente, scuro, che sapeva di vecchio, con due grosse ante cigolanti è la porta per il viaggio nei miei luoghi del cuore, nelle mie radici.
Io, figlia di gente cresciuta in campagna ma che la campagna l’ha dimenticata in fretta, lasciandola da giovane per la città e le sue promesse. Io, nipote di contadini che quella campagna l’hanno amata e rispettata per tutta la vita. I miei luoghi del cuore, la mia terra, le mie radici. Continua a leggere