Mollo tutto e vado a vivere alle Canarie

Canarie, Tenerife - Foto di  Fabio Camandona

Canarie, Tenerife – Foto di Fabio Camandona

Mollo tutto e vado a vivere alle Canarie. Questa è la storia di due amici, Fabio e Simona e del piccolo Daniel, recentemente trasferitesi nel famoso arcipelago spagnolo. Fabio e Simona in Italia hanno uno studio fotografico di tutto rispetto, che dal 2013 fa parte dei Fearless Photographers, l’associazione internazionale che comprende i migliori fotografi di matrimonio al mondo. Nonostante il lavoro in italia non mancasse, hanno scelto di mollare tutto e di trasferirsi alle Canarie, scegliendo Tenerife, l’isola più grande delle Canarie, per la loro nuova vita.

All’ennesima foto di gozzovigli in posti da favola, ho deciso di contattarli e di fare loro un paio di domande per sapere come vanno le cose da quelle parti.

E’ vero che trasferirsi e vivere alle Canarie è meno costoso rispetto ad altri posti dell’Europa occidentale?

Beh… sì senza mezzi termini. Essendo estrema periferia europea godono di un trattamento fiscale agevolato e, oltre a questo, hanno un afflusso turistico molto significativo tutto l’anno che fa entrare molti soldi nelle casse comuni. Soldi che, a loro volta, sono spesi per il bene pubblico.

Parliamo di prezzi spicci…che cosa è meno caro alle Canarie?

La vita in generale: benzina, cibo, riscaldamento (non c’è, se non in alcune zone) e vestiti (solo estivi, sempre salvo alcune zone) in primis. Un esempio ? Orata a 2,65 al kg al mercato del pesce e gasolio a 0.91.

Sicuramente maturare una scelta come quella di un trasferimento, non sarà stato facile. Mi raccontate qualcosa sui momenti che hanno preceduto l’inizio della vostra avventura?

Guarda, il lavoro in Italia non ci mancava. Lo Studio va molto bene (ed è tutt’ora aperto e lavora). Ci mancava il tempo libero a causa della necessità di dover fatturare sempre un botto per poter vivere meritatamente rispetto a quanto si lavora. E non ci andava bene, era “ingiusto”. Al chè, da due anni stavamo preparando il terreno per l’apertura di un secondo studio oltre i confini. Abbiamo approfondito diversi paesi (Panama, Costarica, Brasile ed infine le isole Canarie). Siamo venuti a fare un lungo sopralluogo (non turistico). E ce ne siamo convinti. Paure sì, come sempre, e come è giusto ci siano. Ma altrettante convinzioni che fosse il passo migliore da fare per poter vivere un po’ meglio.

Da quando avete deciso di trasferirvi a quando avete messo piede sull’isola quanto tempo è trascorso? Come, in particolare, avete pianificato il vostro trasferimento?

6 mesi, dal sopralluogo alla residenza. Siamo persone “rapide” (come ogni imprenditore italiano, costretto a diventarlo per tirare avanti). Un po’ di marketing via web, contatti e contratti e via partiti con la nostra auto carica di cani e macchine fotografiche.

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