Un road trip alla scoperta dell’Italia

Un road trip alla scoperta dell’Italia può iniziare dalla bellissima Torino

Secondo un recente studio condotto da Booking i road trip sembrano essere una delle modalità preferite ai viaggiatori: quasi un terzo (!) della popolazione mondiale ha infatti intrapreso un viaggio in macchina nel 2016 e ha intenzione di ripetere l’esperienza nel 2017 mentre il 32% degli italiani afferma di voler fare un road trip quest’anno.

Volante alla mano, ecco quindi un paio di consigli per un road trip alla scoperta dell’Italia e di alcune delle sue bellezze.

Inizia con il noleggio macchina da Torino, elegante città ai piedi delle Alpi dall’anima dicotomica. Di seguito alcuni degli eventi in programma per l’estate.

Kandinsky, Paul Klee e Giacomo Balla sono i protagonisti di una mostra organizzata tra la GAM – Galleria d’Arte Moderna di Torino ed il Castello di Rivoli dal titolo “Colori. L’emozione del colore”, un viaggio nella storia, l’invenzione, l’esperienza e l’uso del colore nell’arte moderna e contemporanea d’Occidente, ma anche di altre culture.

Il Museo del Risorgimento di Torino propone la mostra “Dai ’60s ai ’60s. Un secolo dopo l’Unità d’Italia, la Pop Art”, un’esposizione che racconta gli anni Sessanta dell’Ottocento e gli anni Sessanta del Novecento mettendo a confronto due momenti importantissimi della storia italiana attraverso le rispettive testimonianze artistiche. Continua a leggere

West coast road trip: un itinerario insolito

west coast road trip: Ryolite

west coast road trip: Ryolite

E’ possibile fare un west coast road trip visitando anche siti al di fuori dei classici circuiti turistici? Certo, se sei disposto a macinare molti km (io in totale in 20 giorni ne ho percorsi 7.000), ricompensati, in ogni caso, da una stupefacente varietà di situazioni e paesaggi.

Lungo il bordo orientale della Death Valley, in direzione Las Vegas, merita ad esempio una visita Rhyolite, una delle poche città fantasma che con i suoi edifici ancora pressoché quasi del tutto intatti, garantisce a chi ne percorre la polverosa via centrale, ai primi anni del novecento fiorente di attività, la sensazione che il tempo si sia fermato nel preciso istante in cui venne abbandonata dal suo ultimo abitante. Continua a leggere

Come utilizzare il San Francisco City Pass

Utilizzare il San Francisco City Pass sui cable car

Utilizzare il San Francisco City Pass sui cable car

Come utilizzare il San Francisco City Pass, il carnet di biglietti che consente accesso scontato e prioritario alle più famose attrazioni di San Francisco? Il pacchetto comprende le cinque migliori attrazioni di San Francisco (California Academy of Sciences, Aquarium of the Bay o Monterey Bay Aquarium, de Young Museum o Exploratorium), cui si aggiungono corse illimitate sui mezzi pubblici e sui celebri Cable Car, i tram storici di San Francisco.

Io, lo ammetto, non ho utilizzato in maniera canonica il San Francisco City Pass perché, avendo poco tempo a disposizione, alla visita dei musei ed attrazioni previsti nel pacchetto ho preferito percorrere in lungo e in largo (o meglio dall’alto al basso) San Francisco per scoprirne quante più possibili sfaccettature, ma ne ho in ogni caso sfruttato appieno le potenzialità utilizzando gratuitamente i mezzi per muovermi da una parte all’altra della città.

Prendendo il cable car dalla stazione di Powell Station, dove i tram utilizzano tutt’oggi una tecnologia di movimentazione manuale dei veicoli risalente a fine dell’Ottocento che prevede, essendo il sistema di comando presente su un solo lato della vettura, un suggestivo cambio fine corsa manuale, ho raggiunto la lussuosa zona residenziale di Russian Hill tra Hyde Street e Leavenworth Street dove si trova il tratto di Lombard Street che l’ha resa la via più tortuosa al mondo: quasi mezzo chilometro di pavimentazione in mattoni rossi con otto tornanti a gomito riservato al transito delle sole auto in discesa, ma percorribile a bordo strada, salendo o scendendo i 250 scalini che costeggiano la via, per me il modo migliore per godersi la bellezza delle aiuole che decorano i tornanti e il costante flusso di auto che percorrono la strada a passo di lumaca (rigorosamente sotto gli 8 km/h.). Continua a leggere

Las Vegas top five: che cosa fare nella città del peccato

Las Vegas Downtown

Las Vegas Downtown

Detto comune per chi visita Las Vegas è “ciò che succede a Las Vegas, resta a Las Vegas” e questo dovrebbe già lasciarti intuire quali (e quante) siano le tentazioni della città del peccato per antonomasia.

Il mio primo impatto con Las Vegas, certamente complice il lungo viaggio che ci ha portato nella capitale del Nevada dal Sequoia National Park in California, non è stato dei più entusiasmanti: mi ha dato l’idea di essere una città estremamente posticcia, caotica e fracassona.

Mi ci è voluto poco, in ogni caso, per cambiare radicalmente idea e scoprire che Las Vegas è molto di più che il gioco d’azzardo, i night club e i buffet luculliani.

Ecco, quindi, la mia personale top five delle cose da fare a Las Vegas.

Assistere ad uno spettacolo

La maggior parte degli hotel sulla Strip, il nome con cui è comunemente chiamato il tratto di circa 6 km di Las Vegas Boulevard lungo il quale si trovano tutti i principali hotel e casinò di Las Vegas, ha al proprio interno teatri ed anfiteatri dove ogni giorno è possibile assistere ad uno spettacolo diverso. Las Vegas offre infatti la mia ampia ed eterogenea offerta di spettacoli al mondo, tanto da essere unanimemente considerata la capitale mondiale dell’intrattenimento: si spazia dai concerti (un giorno prima del mio arrivo in città nel complesso dell’MGM c’erano, giusto per dire, gli AeroSmith), alle ben 8 differenti performance del Cirque du Soleil, alle commedie, agli show con maghi, ventriloqui e ballerine di burlesque. Qui trovi un elenco sempre aggiornato degli spettacoli presenti in città. Continua a leggere