Organizzare un viaggio in Alaska fai da te

Organizzare un viaggio in Alaska fai da te: l'itinerarioOrganizzare un viaggio in Alaska fai da te: l'itinerario

Organizzare un viaggio in Alaska fai da te: l’itinerario

Organizzare un viaggio in Alaska fai da te è un sogno che Cristian ed io abbiamo coltivato da tempo e per il quale abbiamo studiato a lungo a tavolino, perché, perdonatemi l’immodestia, non è davvero per tutti.

L’Alaska è la terra degli orsi grizzly, che noi avremo la possibilità di ammirare nel loro habitat naturale al Katmai National Park, delle corse all’oro, della cittadina con un gatto come sindaco, la deliziosa Talkeetna, della natura incontaminata, che noi avremo la fortuna di ammirare anche dai finestrini di un cessna che ci porterà in uno dei parchi meno conosciuti e visitati dell’Alaska, il Wrangell-St. Elias.

Ecco un paio di spunti che spero siano utili a chiunque voglia fare un viaggio nella Last Frontier organizzandolo in autonomia. Organizzare un viaggio in Alaska fai da te richiede molto tempo e non è di certo low cost ma è innegabile il risparmio che si può ottenere rispetto alle offerte di qualsiasi agenzia (e, credetemi, ne abbiamo interpellate parecchio).

Organizzare un viaggio in Alaska fai da te  – Step 1: acquistare il biglietto aereo

L’unico aeroporto internazionale (o degno di essere considerato tale) in Alaska è il “Ted Stevens Anchorage International Airport”, ad Anchorage, la capitale dello stato. Occorre monitorare settimanalmente le offerte delle principali compagnie aeree per non lasciarsi sfuggire quella più conveniente in termini di scali e prezzo. Non esistono, infatti, voli diretti dall’Italia: la maggior parte dei voli provenienti dall’Italia effettuano uno o più scali a Seattle, Los Angeles, Detroit o Vancouver. Noi a gennaio (si, occorre anche partire con largo anticipo con la ricerca) abbiamo trovato un’ottima offerta di Condor con un unico scalo in andata a Francoforte e due scali al rientro (Seattle e Francoforte). Continua a leggere

Albuquerque che cosa vedere

Albuquerque, la città più grande e popolosa della Terra dell’Incanto, ovvero del New Mexico, vanta origini spagnole (la sua fondazione risale al 1706) e presenta ancora oggi una struttura che si fonda sul tradizionale modello urbanistico spagnolo. Famosa agli appassionati di serie tv perché location del celebre telefilm Breaking Bad, Albuquerque ha molto da offrire agli appassionati di storia, tradizioni locali e attività all’aria aperta.

Albuquerque che cosa vedere: Old Town

Albuquerque che cosa vedere: Old Town mercatino

Albuquerque che cosa vedere: Old Town, mercato di manufatti nativi – foto di Albuquerque Convention and Visitors Bureau

Inizia la visita di Albuquerque dall’Old Town, ovvero la città vecchia, i cui tipici edifici in mattoni di fango e paglia essicati al sole (i cosiddetti adobe) un tempo adibiti ad uffici pubblici, conservano intatto il loro fascino coloniale pur essendo stati quasi del tutto riconvertiti in negozi di artigianato locale, ristoranti e locali tipici. Ogni giorno all’ombra degli edifici che attorniano l’Old Plaza, il cuore pulsante dell’Old Town, si tiene un coloratissimo mercato di manufatti nativi in pietra turchese ed argento, a cui l’antica Chiesa di San Filippo Neri e il suo silenzioso chiostro fanno da austero contraltare. La sera è poi tradizione locale ritrovarsi in piazza per trascorrere qualche ora in compagnia ed ascoltare musica latina dal vivo.

Nella Old Town si trovano anche due musei di particolare interesse: il primo, fortemente consigliato solo a chi non è facilmente impressionabile (durante la visita ho assistito con i brividi lungo la schiena alla pulizia di alcune teche e all’alimentazione di alcuni ospiti) è l’American International Rattlesnake Museum (202 San Felipe St. NW) che comprende la più vasta collezione di serpenti a sonagli vivi del mondo e manufatti che testimoniano l’importanza di questo rettile (con cui Cristian può vantare un incontro ravvicinato nella Death Valley) nella cultura popolare del southwest. Il secondo è l’Albuquerque Museum of Art&History (2000 Mountain Road NW), che comprende un’importante collezione di armi e armature dei conquistadores spagnoli e manufatti dei nativi americani, qui chiamati pueblos. Se sei in zona tra marzo a dicembre approfitta anche degli interessanti itinerari a piedi nella Old Town che l’Albuquerque Museum of Art&History offre a chi ha acquistato il biglietto d’ingresso al museo. Continua a leggere