Roma insolita: una guida alla città eterna fuori dalle rotte comuni

 Roma, la Città Eterna - foto di Sofia https://flic.kr/p/mGoEsR

Roma, la città eterna foto di Sofia

Roma, esiste un modo ideale per apprezzarla nella sua interezza? Segui i miei consigli per scoprirla lungo un itinerario fuori dalle rotte comuni.

Per apprezzare in particolare le bellezze che si trovano nel centro storico della città eterna, può essere essenziale l’aiuto di local expert come gli amici di Wonder Where To Stay, agenzia che affitta case vacanza nel centro di Roma: grazie ai suggerimenti dello staff scoprirai angoli inediti, come i seguenti.

Roma insolita: Palazzo Spada

Roma insolita - foto di Palazzo Spada By Livioandronico2013 (Own work) [CC BY-SA 4.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)], via Wikimedia Commons.

Roma insolita – Palazzo Spada foto di Livioandronico2013

Palazzo Spada si trova nei pressi di Palazzo Farnese (sede dell’Ambasciata Francese) ed ospita l’omonima Galleria, un museo che espone opere del XVI e XVII secolo, sublime esempio di illusione ottica. L’architetto Borromini usò la tecnica della falsa prospettiva progettando la galleria per farla apparire più lunga di quanto sia in realtà. Dopo essere entrato nel cortile del Palazzo ti accorgerai, infatti, che il corridoio e le sculture sono più piccole di ciò che sembrano: la galleria sembra essere lunga circa 37 metri ma la lunghezza reale è di soli 8 metri.

Una visita alla Galleria Spada è d’obbligo se ti piacciono le opere di Caravaggio, Guido Reni, Jan Brueghel il Vecchio, Rubens, Dürer e del Parmigianino.

Per conoscere gli orari di apertura (ingresso a 5 euro) consultane il sito .

Roma insolita: Chiesa di Santa Maria in Vallicella

Roma insolita: Chiesa S Maria in Vallicella By Dennis Jarvis https://flic.kr/p/8Pp9YP

Roma insolita – Chiesa S Maria in Vallicella foto di Dennis Jarvis

Sita in Piazza della Chiesa Nuova, vicino a Campo dei Fiori, la chiesa di Santa Maria in Vallicella in stile barocco presenta all’interno  preziose pale d’altare ed affreschi e nasconde una vera e propria chicca: una preziosa tela raffigurante la Madonna, coperta da una pala d’altare in rame realizzata da Rubens e  scoperta da un congegno meccanico, attivato solo in occasione delle principali festività. Continua a leggere

LaChapelle, una grande mostra fotografica a Roma

LaChapelle, Dopo il Diluvio, Palazzo delle Esposizioni - Roma

LaChapelle, Dopo il Diluvio, Palazzo delle Esposizioni – Roma

LaChapelle è diventato una celebrità grazie allo stile pop, surreale e dissacrante dei suoi ritratti a personaggi della musica, della moda e del cinema e al suo lavoro di regista di videoclip, pubblicità e documentari. Dopo una carriera vissuta tra le star all’insegna di vizi ed eccessi, nel 2006 LaChapelle ha deciso di ritirarsi a vivere su un’isola del Pacifico, dichiarando che aveva detto tutto quello che voleva dire. Da allora lavora solo per grandi esposizioni e per rinomate gallerie; niente più foto per riviste e campagne pubblicitarie. E’ come se anche LaChapelle, profondamente colpito dalla bellezza della Cappella Sistina, che visita nel 1999 e rivede proprio nel 2006, sia stato vittima di un diluvio purificatore che lo spinge verso diverse direzioni estetiche e concettuali.

Nella mastodontica antologica Dopo il Diluvio, allestita al Palazzo delle Esposizioni di Roma fino al 13 settembre 2015, è possibile ripercorrere le tappe fondamentali  dell’evoluzione artistica di LaChapelle. Continua a leggere

Domus Aurea, un tuffo nella Roma di Nerone

Domus Aurea - interni - foto di Sara Goldsmith (licenza crative commons)

Domus Aurea – interni – foto di Sara Goldsmith (licenza crative commons)

la Domus Aurea abbracciava tutta Roma

così racconta Plinio nella sua Storia Naturale.

In effetti la grandezza della casa di Nerone lascia allibiti ancora ai giorni nostri: la parte tutt’oggi visitabile della Domus Aurea, ai piedi del colle Oppio, a due passi dal Colosseo, è composta da 150 stanze per una lunghezza totale di circa 250 metri e una profondità che varia da un minimo di 30 ad un massimo di 60 metri.

L’estensione totale della Domus Aurea nel primo secolo d.c., prima che fosse sepolta da Traiano, che trasformò l’edificio in un enorme cumulo di terra e macerie, rinforzato con grandi muri atti a sostenere il peso del complesso delle terme (da lui voluto sulla sommità del colle), era di circa 16.000 metri quadrati, ovvero l’equivalente di tre campi da calcio, mentre la decorazione di affreschi e stucchi che ne decoravano pareti e volte, di circa 30.000 metri quadrati d’estensione, corrisponde ad una superficie totale trenta volte più grande della Cappella Sistina.

La visita alla Domus Aurea consente di ammirare alcune delle sale del quartiere occidentale e del quartiere orientale del mastodontico edificio, assolutamente differenti sia per architettura sia le decorazioni delle pareti e delle volte. Continua a leggere