Ginevra, che cosa vedere nel centro storico

Ginevra, conosciuta anche come “la città della pace” in quanto ospita la sede europea dell’ONU, la sede principale della Croce rossa e ben 153 organizzazioni non governative, è senza dubbio la città più internazionale della Svizzera. L’influsso multiculturale è infatti percepibile ovunque, sia semplicemente facendo shopping nel delizioso centro storico sia passeggiando lungo il suo elegante lungo lago.

A me è bastata una giornata per essere conquistata da Ginevra. Ho amato i suoi monumenti che ricordano come qui nacque la Riforma Calvinista, come l’imponente cattedrale di Saint Pierre, i suoi parchi, come l’elegante giardino inglese con l’Horloge Fleuri, l’orologio di fiori simbolo dell’industria orologiera ginevrina, e il Jet d’Eau, la fontana simbolo indiscusso della città di Ginevra che proietta il suo spruzzo d’acqua fino a un’altezza di 140 metri e ad una velocità di 200 km/h., il suo pittoresco centro storico (Vieille-Ville), sulla riva sinistra del lago, e un museo particolare, la Maison Tavel. Continua a leggere

Natale, curiosità e tradizioni dal mondo

 

Natale nel mondo

Natale nel mondo (apri l’immagine in un’altra scheda per vederla ottimizzata)

Natale anche quest’anno è alle porte. Probabilmente molti oggi sono alle prese con addobbi e presepe. Ti sei mai chiesto da dove derivano le nostre tradizioni legate al Natale? Lo sai, ad esempio, che l’origine dell’albero di Natale è legata ad antiche leggende pagane? Nei culti pagani dell’Europa del Nord l’abete veniva infatti venerato come simbolo di lunga vita. L’usanza di esporlo in casa partì dalla Germania e solo successivamente si diffuse in tutta Europa. Entrò nelle case italiane solo alla fine del XIX secolo, quando la moglie di Umberto I decise di allestirlo nel Quirinale.

Anche la tradizione del presepe ha origini antichissime. Risale, infatti, ai tempi dell’antica Roma, e, più precisamente, al culto dei Lari, gli antenati delle famiglie che venivano rappresentati con delle piccole statue. Il 20 dicembre, a pochi giorni dal Natale, le statue venivano disposte su un piccolo altare presso il quale le famiglie si riunivano per pregare.

Ti sei mai chiesto, poi, come viene festeggiato il Natale negli altri paesi del mondo?

Scrissi già un articolo sul tema l’anno scorso. Quest’anno ho la fortuna di approfondire ulteriormente il discorso (e di addentrarmi ancora di più nello spirito del Natale – come se ne avessi bisogno!) grazie agli amici di CupoNation, che mi hanno mandato questa simpatica infografica.

Non so a te, ma a me l’idea di essere rincorsa da un Knecht Rupprecht perchè non so le preghiere mi inquieta parecchio. Menomale che sono nata in Italia!

Natale nel mondo: le tradizioni più antiche

Natale nel mondo, Dublino. Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/sebastiandooris/" target="_blank">Sebastian Dooris</a>, licenza Creative Commons

Natale nel mondo, Dublino. Foto di Sebastian Dooris, licenza Creative Commons

Il Natale, pur essendo una festività globale, riflette le tradizioni locali. I festeggiamenti del periodo natalizio hanno infatti connotazioni particolari in ogni nazione ed esaltano gli aspetti differenti delle diverse culture del mondo. In attesa di poter condividere nuovamente la magia del Natale, segnalo alcune delle più interessanti ed antiche tradizioni relative al periodo natalizio: magari a qualcuno potrebbe venir voglia di viverle in prima persona…

Natale in Gran Bretagna

In Gran Bretagna il Natale come festa religiosa è stato introdotto nel 596 dai monaci agostiniani. Prima di quella data analoghi festeggiamenti acclamavano già in ogni caso il ricambio stagionale che avveniva col solstizio d’inverno: ne sono esempio gli antichi riti druidi che rivivono ancora oggi nello scambio beneaugurale di ramoscelli di vischio e di agrifoglio. Una tradizione particolarmente suggestiva, ancora viva in Scozia, è il first footing del 31 dicembre, rito che prevede bambini col volto dipinto di nero entrare prima della mezzanotte nelle case per portare via l’anno vecchio emettendo un mugolio a bocca chiusa, per cui vengono chiamati mummiers. Perché invece il nuovo anno porti del bene, è tradizione che il capofamiglia faccia il suo ingresso in casa a mezzanotte in punto, recando con sé un cestino contenente pane, carbone, soldi e qualcosa da bere, dopodiché  la famiglia si stringe in un girotondo benaugurante, l’auld ling syne.

In Irlanda la leggenda vuole che Maria, Giuseppe e Gesù vaghino per le strade dell’isola durante tutto il periodo di Natale. Allo scopo di rischiarare il loro cammino è tradizione che i bambini più piccoli, i più innocenti e quindi i più vicini al bimbo sacro, particolarmente venerato dai cattolici d’Irlanda, mettano ogni sera sul davanzale della loro abitazione un lumicino, spesso inserito in una rapa o in una zucca scavata e decorata con rami verdi. Continua a leggere