Un libro per viaggiare: 5 testi di letteratura di viaggio imperdibili

Libri per viaggiare: quali sono i 5 libri di viaggio da leggere assolutamente? Accettando il simpatico invito di Agnieszka, autrice del blog Combinando, ad un viaggio virtuale tra blogger, ho fatto un po’ di ricerche sui gusti della critica, sulla storia della letteratura di genere e sulle statistiche di vendita. Incrociando questi dati con le mie preferenze, ne è uscita una (personalissima) lista dei 5 libri per viaggiare da leggere assolutamente.

Che ne pensi? Lasciami un commento qui sotto, sono curiosa di sapere quali libri fanno parte della tua lista!

Un libro per viaggiare: In Patagonia di Bruce Chatwin

Il libro di culto di Chatwin, il più leggendario fra gli scrittori di viaggio del Novecento. Un diario che si focalizza non tanto sui luoghi quanto sulle persone incontrate e sulla storia dell’esplorazione del Sudamerica estremo, da Buenos Aires alla Terra del Fuoco. E chissà che, leggendolo, non mi venga voglia di visitare l’America latina. Pensare che l’America, ma solo quella del nord, l’ho già vista in lungo in largo ma, chissà perché, la zona meridionale proprio non mi attrae. E se ti stai chiedendo se preferisco la East o la West coast sappi che per me è difficile rispondere “di testa”. Meglio risponderti con il cuore e dirti la West Coast, estremamente selvaggia e variegata. Continua a leggere

Ricordi di viaggio

Ricordi di viaggio: Tsurphu, Tibet

Ricordi di viaggio: Tsurphu, Tibet

Ricordi di viaggio, una componente essenziale del mio modo di viaggiare: cerco, infatti, di vivere sempre i viaggi, lunghi o brevi che siano, non solo come un momento per visitare luoghi diversi da quelli dove vivo, ma anche, e forse soprattutto, come occasione per incontrare persone, parlare con loro e carpire un po’ della loro cultura, profondamente convinta come sono che attraverso il dialogo e gli incontri  si instaurino i rapporti più belli, quelli capaci di lasciare un segno negli anni.

Così, nei momenti più difficili, spesso mi torna in mente l’incontro con un giovanissimo monaco del monastero di Thurpu, in Tibet, che mi supplicò, io che potevo viaggiare liberamente, di andare in India e di portare al suo maestro, il XVII Karmapa, il suo messaggio di amore e speranza. Sapendo che io e Cristian ci eravamo appena sposati, ci regalò due Khata o Kathak, una sciarpa bianca di seta, uno degli oggetti simbolici del cerimoniale civile e religioso, pubblico e privato del buddismo tibetano, offerta in dono alle divinità, ai Lama, alle coppie di sposi, con un gesto carico di significati simbolici. Continua a leggere

Fuori dalle rotte comuni

Fuori dalle rotte comuni: Palestina, campo minato ai confini con la Giordania

Fuori dalle rotte comuni: Palestina, campo minato ai confini con la Giordania

Fuori dalle rotte comuni: già, che cosa vuol dire quel “viaggiare con stile fuori dalle rotti comuni senza spendere una fortuna” che da pochi giorni campeggia nel nuovo header del blog?

Corre in mio aiuto nel cercare di trovare una spiegazione al nuovo motto del blog, nientepopodimeno che il grande Tony Wheeler, il fondatore di Lonely Planet. Tony sulle destinazioni fuori rotta, quelle che consentono di fare “i viaggi più belli”, ci ha scritto un libro, che io, ovviamente, ho divorato alcuni mesi fa.

Certo, lui nel libro parla di Colombia, Haiti, Israele e Palestina, Nauru, Pakistan, Papua Nuova Guinea, Repubblica Democratica del Congo e Zimbabwe, otto paesi problematici e difficili, in grado, tuttavia, di “regalare avventure piene di fascino e la consapevolezza di percorrere le strade meno battute del mondo”. Continua a leggere

Monaco di Baviera: 5 tappe imperdibili del centro cittadino

Monaco di Baviera non è solo Oktoberfest ma anche, e per me forse soprattutto, un mix unico di tesori d’arte, antiche tradizioni e nuove tecnologie.
La sensazione che ho avuto appena ho iniziato a visitarne il centro è che sia una città con una vita culturale molto intensa e ne ho avuto conferma scoprendo che in Monaco si contano ben 56 teatri, 41 musei e 3 grandi orchestre! E poi come non accennare subito alla quantità e varietà di negozi che fanno dello shopping un’altra sua grande attrazione?

Non avendo molto tempo a disposizione per l’esplorazione della città, ero a Monaco per la prima edizione di RockAvaria (un mega festival di musica rock), mi sono concentrata sul centro cittadino, visitabile a piedi in tutta calma in una paio di giorni. Continua a leggere