Visita al Centro Riabilitazione Rapaci di Vicenza

Alberto Fagan del Centro Riabilitazione Rapaci e il suo bellissimo falco

Oggi voglio raccontarvi la storia di un uomo incredibile, Alberto Fagan, e del suo amore incondizionato per i rapaci.

Ho conosciuto Alberto un paio di anni fa durante un lungo week-end nel vicentino ed è stato subito amore a prima vista: mai prima di allora avevo avuto la fortuna di incontrare un uomo capace di instaurare un rapporto così speciale con gli animali, fatto di mille attenzioni, cure e di un fortissimo senso di rispetto reciproco.

Io e il Condor delle Ande del Centro Riabilitazione Rapaci di Vicenza

Ho ancora negli occhi l’immagine del bellissimo falco che volteggiava felice sopra le nostre teste stupite e se chiudo gli occhi mi pare ancora di sentire gli artigli del magnifico condor delle Ande, che Alberto mi diede sul braccio, vincendo in un attimo la mia iniziale titubanza.

Alberto gestisce il CRR, Centro Riabilitazione Rapaci di Vicenza, uno speciale ricovero per uccelli rapaci, istituito alcuni anni fa all’Amministrazione Provinciale di Vicenza ed affidato in gestione al Fondo Mondiale per la Natura WWF Veneto.

Nel Centro Riabilitazione Rapaci di Vicenza, immerso in un paesaggio fiabesco presso il Lago di Fimon, nei pressi del comune di Arcugnano, Alberto si occupa di recuperare alla vita selvatica i rapaci rinvenuti feriti, debilitati o illegalmente detenuti. Con pazienza e dedizione si occupa dell’alimentazione dei rapaci e costruisce per loro ampie voliere, per rinforzare la muscolatura alare durante il periodo di riabilitazione. Poi, a primavera, quando i rapaci hanno maggiori possibilità di procurarsi autonomamente il cibo, li accompagna nel delicato processo di reinserimento nella natura.

Sono oltre 150 all’anno i rapaci curati dal Centro Riabilitazione Rapaci di Vicenza, tra cui molti rapaci notturni trovati deperiti o feriti.

Una bellissima aquila del Centro Riabilitazione Rapaci

Che cosa fare, quindi, se si trova un rapace ferito? Occorre chiamare il Centro di Recupero Rapaci più vicino. Qui trovi una lista aggiornata.

Per quanto Alberto abbia il rimpianto di non aver potuto riabilitare alla vita selvatica tutti i suoi ospiti, occorre dargli il merito di aver riportato in natura molti animali che, al di là del loro indiscutibile fascino, costituiscono una importante maglia della rete alimentare che lega le specie viventi.

Molto importante è inoltre l’attività di studio e ricerca sulle modalità di riabilitazione dei rapaci sia dal punto di vista veterinario sia da quello del recupero al volo e alla caccia condotta dal Centro Riabilitazione Rapaci di Vicenza con il supporto di veterinari. Presso il centro è stato effettuato, ad esempio, il primo trapianto in Italia di cornea su un’aquila reale che aveva perso la funzionalità di un occhio.

Se ora, come spero, non vedi l’ora di conoscere di persona Alberto e i suoi bellissimi rapaci, sappi che da marzo a settembre è possibile effettuare visite guidate al Centro Riabilitazione Rapaci di Vicenza, da prenotare il WWF di Vicenza o presso l’Amministrazione Provinciale di Vicenza.

Vicenza e dintorni in un itinerario di 2 giorni

Ti è mai capitato di visitare una città e di non vedere l’ora di tornarci? Ecco, a me è successo con Vicenza, che fu una sorpresa un anno fa ed è stata una piacevolissima riscoperta lo scorso week-end.

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Complice Cristian, nelle vesti stavolta non di gastrofighetto ma di fotografo, vincitore con questo bellissimo ritratto di Gianni Rigoni Stern del concorso Agriemozioni, promosso da Campagna Amica, ho trascorso un lungo week-end alla scoperta delle bellezze di Vicenza e dei suoi dintorni.

Che cosa vedere a Vicenza

Il territorio vicentino è definito il “giardino del Veneto” per l’unicità delle ville venete, edificate intorno alla metà del Cinquecento dall’architetto Andrea Palladio per le famiglie più importanti della zona, ma anche per l’indiscussa eleganza della stessa città di Vicenza, riconosciuta dal 1994 Patrimonio Mondiale dall’Unesco e detentrice di un prestigioso primato: è, infatti, una delle città italiane che possiedono il maggior numero di complessi monumentali in rapporto all’estensione.

Se seguirai il mio itinerario, ti farai una buona idea del centro storico di Vicenza in una giornata.

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Vicenza, la Basilica del Palladio

Percorri l’elegante Corso Palladio sino a Piazza della Signoria e dedica un po’ di tempo all’edificio simbolo di Vicenza, la Basilica Palladiana, progettata dal Palladio e completata nel 1614 sul modello degli antichi centri di potere economico-politico romani. La Basilica resterà chiusa al pubblico fino al 23 dicembre 2014 e riaprirà il 24 dicembre alle ore 16 in occasione della mostra “Tutankhamon Caravaggio Van Gogh”, che accoglierà 120 opere provenienti da 30 musei del mondo dedicate al tema della notte, dagli antichi egizi al Novecento.

Visita quindi una delle più belle dimore urbane palladiane, Palazzo Barbano in Contrà Porti, sede dell’interessante Palladio Museum, dedicato alla vita e alle opere del famoso architetto vicentino.

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Vicenza, il Teatro Olimpico

Proseguendo lungo il tratto finale di Corso Palladio, preparati a rimanere senza fiato davanti al Teatro Olimpico, il teatro coperto più antico al mondo, opera massima di Palladio, inaugurato nel 1585. Il teatro, ispirato ai teatri greco-romani dell’antichità, ti stupirà per le bellissime scenografie prospettiche che rappresentano le vie della Tebe antica. In primavera accoglie rassegne di musica classica, in maggio ospita concerti jazz, mentre in autunno è sede di spettacoli classici.

Accanto al Teatro Olimpico merita una visita anche Palazzo Chiericati, splendida dimora della nobiltà del XVI e XVII secolo, che ospita un’interessante raccolta di dipinti e sculture. Continua a leggere