New York per me e per Cristian è stato un ripiego.
I piani originari erano per tutt’altra destinazione: per mesi abbiamo risparmiato per un tour di 10 giorni in Giappone ma ci si sono messi di mezzo lo tsnumami e le radiazioni di Fukushima quindi, per evitare di diventare verdi come Godzilla, abbiamo ripiegato su New York.

Fin superfluo dire che è stata una grande sorpresa.

Chi mi conosce sa che, pur viaggiando molto, solo a Londra mi sento a casa. Beh, ho provato la stessa sensazione anche a New York: elegante, eclettica, ricchissima di stimoli.
Ho adorato il Metropolitan Museum of Art (persino di più del British Museum!), sono rimasta a bocca aperta (e senza fiato) per la vista che si gode da in cima all’Empire State Building, ho girovagato in lungo e in largo per Central Park, ho mangiato il tipico soul food ad Harlem e la famosa insalata di Harry ti presento Sally da Kat’s  e, per finire, mi sono data allo shopping compulsivo al Century 21, tanto che dovuto comprare una valigia nuova per riportare a casa tutti gli acquisti (compreso un vestito della Signora Westwood che persino i miei amici di Posh mi invidiano!)

In una settimana ti fai un’idea abbastanza chiara di Manhattan, che di New York è solo il distretto più conosciuto.

Ci tornerò quest’estate. Sarà la base di partenza per il tour estivo del New England e della Nova Scotia. Conto di visitare Brooklyn, di provare altro cibo etnico e, ovviamente, di tornare al Century 21!