Ho sempre pensato che l’America fosse la terra degli Urukai.
Da brava anglofila, cresciuta nella convinzione di non poter amare neanche Parigi (fatto peraltro sfatato solo recentemente) figuratevi che cosa potevo pensare degli Stati Uniti.

Ad alimentare i miei preconcetti ci si è messo pure un caro amico, che mi raccontò come una sua ospite americana fosse rimasta sbalordita all’idea che in Europa non si parlasse inglese come lingua madre.
Il mio impatto con New York è stato quindi a ragion dovuta scioccante: una città ricca di stimoli, di cultura, di tolleranza e di rispetto civile…incredibile!

Chissà se proverò le stesse sensazioni quest’estate durante il coast to coast da NY alla Nova Scotia. Cristian mi ha già preallertato: “guarda che al terzo giorno di ricerca di foche, balene&co. secondo me mi imponi di girare la macchina e di tornare di tutta fretta al Century 21…”

Vedremo (io intanto preparo una valigia in più per lo shopping compulsivo)!

La mecca dello shopping a NY