il senso di libertà assoluta, misto a puro terrore, provato quando mamma e papà mi hanno lasciato andare in Scozia da sola a 12 anni
la presa di coscienza di essere una bella ragazza all’ennesimo (più o meno implicito) commento favorevole della popolazione maschile Jamaicana, peraltro non trascurabile (la popolazione)
il senso di sicurezza che provo sempre e solo a Londra
la sorpresa per la bellezza di New York
il dolore per il Giappone in ginocchio
lo smarrimento in Tibet
la pace provata nel Sahara
il senso del diverso alla prima esplorazione di una medina
il poter tornare bambini tutte le volte che vado a Gardaland o a Mirabilandia

il viaggio è uno stile di vita: il viaggio è sentirsi a casa cambiando luogo, per poi tornare a casa e sentirsi cambiati (da il Manifesto dei Nomadi Digitali)

 

Illustrazione di Irene Bedino