Mamma e papà, lo dico sempre, d’estate si trasformano in camosci!
Adorano camminare per l’Alta Valle di Susa e la Val Chisone e io, quando posso, li seguo.
L’anno scorso, per temprarmi a quello che avrei dovuto “subire” in Tibet, mi hanno portato sino in cima allo Chaberton.
Una faticaccia, ma è valsa davvero la pena. Peccato solo per le striature color aragosta del Maine lungo le gambe che mi hanno accompagnato fino al matrimonio…
Amare la natura, rispettarla e viverla il più possibile è un altro dei loro grandi insegnamenti, di cui gli sarò per sempre grata.
Alla vigilia della partenza della prossima camminata della mia amica Lucia, che un po’ anche invidio, mi sto domandando: perchè non ci infiliamo tutti e tre gli scarponi e la seguiamo per un paio di giorni?
Già immagino la faccia di mamma quando papà gli farà leggere questo post: “Luciano, nostra figlia è davvero irrecuperabile, io negli ostellacci pieni di pellegrini puzzolenti non ci voglio andare, vacci tu, del resto è tutta papà!”
Bene, chi si unisce?

Mia madre in versione camoscio p.e. 2011-2012