Sto cercando disperatamente di tornare a casa concluso il mio primo blogtour e rifletto su quello che questa esperienza mi ha regalato. Tanto. Prima di tutto la consapevolezza di essere maturata, di saper gestire con maggiore intelligenza e ironia gli imprevisti e questo, almeno per me, ė già tanto.
Poi il sorriso di benvenuto di una delle ragazze dell’ hotel Michelangelo a Carrara, di cui ero ospite, l’amicizia di Susanna, brillante compagna di avventura, l’ingenuità di Andrea, giovane artista di Carrara che voleva cedermi una sua opera per soli 5 euro, l’aiuto inaspettato di una ragazza di Praga che conosce Genova meglio degli autoctoni, due parole di conforto da un cuoco napoletano appena sbarcato da una nave da crociera e, come me, sperso in stazione a tarda sera.
Viaggiando da sola mi sono regalata tutto questo, che bella carezza emotiva!

Divenire adulti ė fatto assai difficile. Molto più facile evitarlo e passare da un’infanzia ad un’altra infanzia

(F.S.Fitzgerald)

 

I volti dei cavatori di Carrara