Viaggiare è la mia carezza emotiva preferita, quella che mi riesce più naturale: viaggiando riesco infatti a riconoscermi il fatto che sono molto brava nell’organizzare le mie fughe e nel trovare soluzioni efficaci ed immediate agli imprevisti che immancabilmente capitano.
Viaggiando, inoltre, ho incontrato molte persone che mi hanno dato carezze: Sangmou, la nostra guida tibetana, la proprietaria di un bellissimo B&B a Fintry, piccolo villaggio scozzese, Mark, uno dei miei professori all’Università di Londra, il vecchietto jamaicano (di cui non ricordo il nome) che mi apostrofò con un ormai storico “you, bella figa!”.
Ora voglio fare i conti con il fatto che mi imbarazza riceverle. Ci metterò del tempo, lo so, ma ogni passo è già la meta!