Inishowen, un gregge nei pressi del castello di Carrickabraghey

L’ Inishowen è uno degli angoli più sperduti e suggestivi d’Irlanda.

Se sei alla ricerca di scogliere maestose, distese di brughiere spazzate da un vento insistente, piccole baie di acque placide (i famosi lough irlandesi) protette dalla furia dell’Atlantico e di spiagge splendide (anche se ovviamente poco praticabili, se non per una passeggiata), questo è l’angolo d’Irlanda che fa per te.

L’ Inishowen è una terra solitaria ed austera, come del resto i suoi pochi abitanti: sull’isola di Doagh, uno degli angoli più suggestivi dell’Inishowen, a circa un’ora di macchina da Letterkenny, vive tuttora come ai tempi della Grande Carestia del 1840, pressoché isolata dal resto del mondo, una piccola comunità di famiglie, che è possibile incontrare visitando il Doagh Famine Village, un museo a cielo aperto, una rappresentazione vivente dei 150 anni più tristi della storia dell’Irlanda, dal tempo della Grande Carestia agli anni Novanta dello scorso secolo.

Da non perdere in zona anche una visita alle suggestive rovine del castello di Carrickabraghey, risalente al XVI secolo e affacciato sulla magnifica Trawbreaga Bay, uno dei quattro castelli del clan degli O’Doherty di cui rimane traccia sulla penisola di Inishowen.