Villaggio Leumann: sfido chiunque abbia percorso Corso Francia a Torino a non chiedersi quale sia la storia che si cela dietro le curiose abitazioni di questo quartiere operaio edificato a Collegno, nella prima cintura di Torino. Scoprilo con me, attraverso il racconto fotografico di una giornata in compagnia della Associazione Amici del villaggio Leumann.

Il villaggio Leumann è un raro esempio di socialismo illuminato (assimilabile a quello messo in atto successivamente da Adriano Olivetti a Ivrea), frutto dell’idea di due grandi industriali, Isaac Leumann e il figlio Napoleone.

La famiglia Leumann, individuato a Collegno il territorio in cui costruire un nuovo sito produttivo che lavorasse il cotone, decise di commissionare all’ingegner Pietro Fenoglio, architetto e ingegnere torinese nonché uno dei più importanti interpreti del Liberty in Italia, la costruzione di un’area ben definita ed assolutamente autosufficiente, in cui lavoro, famiglia, tempo libero, istituzioni sociali e previdenziali erano strettamente connessi fra loro.

Il villaggio Leumann tra spiritualità e rigore morale

Al centro del villaggio Leumann si erge la chiesa, quasi a voler ricordare il rigore morale e la profonda fede calvinista della famiglia di imprenditori. Dedicata a Santa Elisabetta (protettrice dei sarti), la chiesa fu adattata al credo cattolico ed è dotata persino di riscaldamento interno. Parliamo del 1907.

La vita nel villaggio Leumann

Un ostello per le giovani lavoratrici accorse da ogni parte del Nord Italia, un albergo, un ambulatorio medico (la cassa malattia e maternità vennero qui contemplate per la prima volta), una palestra, bagni pubblici, un lavatoio dotato di acqua calda, un negozio di alimentari e, non per ultime, una biblioteca e una scuola erano solo alcuni dei numerosi servizi a disposizione dei lavoratori del villaggio. Tutto fu progettato nella logica che una maggiore qualità di vita delle maestranze, sia sul lavoro che nella vita privata, avrebbe prodotto concreti vantaggi all’azienda e così fu, considerata l’ottima qualità dei prodotti del Cotonificio Leumann.

Le opere pubbliche del villaggio Leumann

Alla visione illuminata della famiglia si devono altre due importanti opere pubbliche: un ufficio postale con codice di avviamento dedicato e una linea a scartamento ridotto, che consentiva in primo luogo dalla vicina Tesoriera di Collegno e successivamente da Piazza Statuto a Torino fino al cotonificio, lo spostamento di merci e pendolari. La stazione di arrivo della linea è tuttora visibile ed è stata recentemente oggetto di un importante recupero, che ha consentito di preservarne il più possibile l’aspetto originale.

La fabbrica del villaggio Leumann oggi

Le abitazioni del villaggio Leumann oggi

Una volta chiuso lo stabilimento nei primi anni ’70 solo alcune delle 59 case del comprensorio vennero vendute ad ex dipendenti mentre la maggior parte fu acquistata dal Comune di Collegno e successivamente assegnata come casa popolare. Ad oggi, solo cinque famiglie di ex lavoratori del cotonificio Leumann vivono ancora nel villaggio.