L’Isola d’Elba, per quanto meta facilmente raggiungibile perché molte sono le offerte per i traghetti Elba, può riservare ai viaggiatori più attenti piacevoli sorprese.

Gli appassionati di storia, ad esempio, si possono dilettare nella visita delle due residenze che Napoleone fece costruire durante il suo esilio sull’isola, tra il maggio 1814 e il febbraio 1815.

Nella parte alta del centro storico di Portoferraio si trova Villa dei Mulini, così chiamata per l’esistenza di alcuni mulini a vento prima dell’arrivo sull’isola dell’imperatore. La villa si erge maestosa in una suggestiva posizione a strapiombo sulla scogliera che domina la spiaggia di Le Viste, circa a metà tra il Forte Falcone ed il Forte Stella.

Villa di San Martino, alla periferia di Portoferraio, è stata costruita da Napoleone ampliando una preesistente casa rustica. La villa vera e propria è piccola e meno maestosa della Villa dei Mulini ma vale in ogni caso un’occhiata, prima di dedicarsi alla visita del vicino Museo Napoleonico, costruito dal principe Demidoff qualche decennio dopo.

Isola D’Elba – Fonte Napoleone

A poca distanza dal paese di Poggio (Marciana), circondata da boschi di lecci e castagni, si trova, infine, una sorgente d’acqua un tempo denominata Fonte Acquaviva e successivamente rinominata Fonte Napoleone, in ricordo delle lunghe soste che l’imperatore, durante il suo esilio elbano, faceva in questo luogo ricco di carpini, ontani ed agrifogli.

Nel piazzale antistante la fonte si trova anche il “Tavolo di Napoleone”, costituito da un basso pilastro in muratura e da un elemento di macina orizzontale in pietra granitica proveniente da un vicino mulino idraulico della vallata.

Lo stabilimento Fonte Napoleone, istituito nel 1947 dall’’imprenditore Giuseppe Cacciò, ancora oggi gestisce la produzione e l’imbottigliamento dell’acqua oligominerale Fonte Napoleone, che vi capiterà quasi certamente di bere in uno dei vari ristoranti dell’isola d’Elba.

L’Isola d’Elba ha molto da offrire anche in termini di turismo gastronomico.

I sapori della cucina elbana si basano su tradizioni tramandate di generazione in generazione e su ingredienti semplici ma piuttosto elaborati nella preparazione. Da assaggiare lo stoccafisso alla riese, un delizioso piatto composto di acciughe sotto sale, cipolla, pomodori, basilico, prezzemolo, peperoni verdi, olive nere, pinoli, capperi, olio, peperoncino e sale e il gurguglione, altra specialità riese a base di verdure.

ll Pane Ferettato o Pane con gli uccelli di San Piero, un pane azzimo di origine araba che viene preparato tradizionalmente durante il periodo pasquale , è poi una delle tradizioni più antiche e radicate dell’isola, tipica del paese di San Piero. La particolarità di questo dolce di Pasqua è che viene modellato in una composizione unica a forma di nidi e uccellini di contorno ad un uovo sodo, a celebrare l’inizio della stagione della fertilità.

Isola D’Elba – Le tartarughe caretta caretta

Se infine siete appassionati di natura ed wildlife sappiate che sull’isola d’Elba è possibile fare birdwatching e persino osservare nidificare (ad agosto) una nutrita popolazione di tartarughe caretta caretta.

L’isola d’Elba ospita del resto molte specie di animali rare: l’isolamento geografico ha infatti favorito lo sviluppo di una fauna che si differenzia a volte in maniera significativa da quella della terraferma.