Premessa: questo post non parla di viaggi o forse sì visto che racconta l’ultimo anno del viaggio più importante, la mia vita.

Che cosa è successo quindi da un anno a questa parte?

Sostanzialmente non ho tenuto per nulla (o quasi) fede a quanto mi ero ripromessa in uno degli ultimi post.

Le motivazioni? Di base due: la separazione da Cristian, compagno di vita, di viaggi e coautore di questo blog e la successiva lunga, dolorosa ennesima crisi.

Solo recentemente, e solo talvolta, mi sembra di sentire meno pressante il peso sulle spalle di tutto il dolore che ho inevitabilmente sofferto.

E questo accade perché:

  • ho riscoperto e ricostruito un rapporto molto più affettuoso con i miei genitori,
  • ho capito che la mia famiglia è tutto,
  • ho avuto il supporto incondizionato di pochi ma buonissimi amici,
  • e forse sì anche perché seppur per un attimo ho avuto l’illusione che potessi essere ancora in grado di amare.

Premessa 2 (lo so è al fondo ma chissene): non so neanche perché ho scritto questo post.

Forse solo per giustificare la mia assenza prolungata, forse, e credo sia il caso di togliere il forse, perché voglio ringraziare pubblicamente la mia mamma, il mio papi, Marco, Francesca e i miei ragazzi, mio figlio adottivo Fra, Marika, la mia anima, Luca, Marco, Chris, Dani e Mari, Pier e anche te, Cristian.

Ari